Spero che molti di voi abbiamo saputo dell'esistenza, o letto, il libro di Gavin Menzies "1421, la Cina scopre l'America", ove l'autore ipotizza che all'inizio del XV secolo i cinesi fossero giunti nelle Americhe prima di Colombo. Questa teoria, e nn era la prima volta che fu formulata, suscito' molto clamore, anche se fu poi rigettata dagli accademici occidentali e cinesi. Vorrei conoscere la vostra opinione in merito, se per voi e' verosimile o e' soltanto un parto della fantasia.
Ora ricostruisco per sommi capi la questione partendo dalla parte realmente comprovata, sia da fonti cinesi che arabe, indiane e del sudest asiatico.
Tra il 1405 e il 1434 l'impeo Ming effettua 7 spedizioni marittime capitanate dall'ammiraglio Zheng He, un eunuco cinese e musulmano, che toccano a piu' riprese le coste indocinesi, dell'Indonesia e dell'India, fino a raggiungere il Mar Rosso a nord e l'attuale Mozambico a sud.
Queste spedizioni erano veramente imponenti: piu' di 300 grandi giunche, alcune lunghe piu' di 100 metri e larghe la meta, con a bordo centinaia di uomini. Benche' lente erano in grado di navigare nell"oceano e inoltre disponevano di accorgimenti sconociuti nell'Europa del tempo come i compartimenti stagni.
Le persone al seguito di queste spedizioni nn erano soltanto marinai, ma militari (veri e propri piccoli eserciti), funzionari, ambasciatori, botanici, artigiani, scribi ecc. La flotta era una vera e propria citta' galleggiante.
Gli scopi erano molteplici: mostrare la grandezza dell'impero a tutti i popoli della terra, stabilire con gli altri stati rapporti di vassallaggio e commerciali (entrambi sotto forma di tributo all'imperatore), espendare il piu' possibile l'influenza cinese diretta sull'Asia meridionale e occidentale. Il primo viaggio aveva anche l'intenzione di scongiurare la progettata invasione della Cina da parte di Tamerlano, intenzionato a ripercorrere le gesta del suo avo, cercando alleati a ovest e evitando al contempo che si alleassero all'impero Timuride.
Dopo il 1434 le spedizioni vennero interrotte poiche' giudicate troppo costose per i risultati ottenuti, sia politici che commerciali. Fu anche fatto divieto di costruire navi cosi' grandi, tanto per esserne certi. Inoltre i governanti cinesi erano convinti dell'inferiorita' delle altre civilta' e che l'importante era preservare la stabilta' di un impero che (virtualmente) nn aveva bisogno di niente e concentrarsi nella difesa delle frontiere terrestri visto che i mongoli tornavano a minacciarle. E cosi' arrivo' la fine della breve talassocrazia cinese.
Ora cosa dice di nuovo Menzies: la flotta non si fermo' in Mozambico ma doppiato il Capo di Buona Speranza si separo' e cosi' fu circumnavigato l'intero globo! Una spedizione risali' l'Africa fino alla Guinea per poi raggiungere la costa orientale delle Americhe e da qua spingersi fino al Polo Nord, aggirando la Groenlandia e navigando nel mar Glaciale Artico, e cosi' tornare in Cina da Nord. Le altre passando a Sud scoprirono l'Antartide, la costa occidentale americana e l'Australia. Infine i frutti di queste esplorazioni arrivarono in Europa e spinsero spagnoli e portoghesi a intraprendere i loro viaggi di esplorazioni, ben sapendo cosa avrebbero "scoperto".
Le prove portate a sostegno sono dubbie e spesso non verificabili e alla fine sono un'interpretazione dell'autore delle contraddizioni, reali e apparenti, trovate nel Nuovo Mondo. Nonostante le numerose inesattezze storiche contenute i libro ha il pregio di illustrarci un'ipotesi generale che potrebbe gettar luce su molti enigmi ancora irrisolti, come le reali conoscenze di Colombo prima di imbarcarsi nel 1492.
Personalmente non sono un sostenitore di quella che e' conosciuta come "L'ipotesi 1421", forse rientra piu' nella fantastoria, ma resta un buon punto per ulteriori riflessioni considerando anche che le giunche cinesi sarebbero state in grado effettivamente di compiere simili viaggi, la marineria cinese del tempo era formidabile, ma certo vagare per anni per gli oceani senza meta precisa era l'esatto contrario del reale scopo delle spedizioni cinesi. Dubito anche fortemente che solo dopo un viaggio si possibile tracciare i modo preciso la linea di costa, quindi mi chiedo anche quali mappe sarebbero potute giungere in Europa, senza contare la colonizzazione e una possibile influenza culturale cinese sugli amerindi. Altro argomento contro la tesi e' che inispiegabilmente i cinesi avrebbero toccato tutte regioni scarsamente abitate e ignorato l'Europa, l'unico posto dove il lor passaggio avrebbe lasciato il segno. Cmq vine anche citata una lettera del vescovo della Groenlandia indirizzata al papa per avveetirlo dello sbarco di alcuni orientali nell'isola, ma vi chiedo esiste veramente?
Sara' soltanto un altro riuscito "Codice da Vinci?"
