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| Storia Moderna. Sezione Generica La storia dalla fine del Medioevo alla rivoluzione industriale. Indicativamente dal XV secolo agli inizi del XIX sec. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni. |
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21-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Quote:
Cerebia
"come?" "Ricordati che devi moriiireee!!"
"Ah, vabeh mo... mo.. me lo scrivo!"
Mario e un frate
- dal film 'Non ci resta che piangere' di Benigni-Troisi -

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LUI!!! 
Quote:
Cerebia
Parlando seriamente... Parlando seriamente...
L'estrema religiosità del popolo è quasi comprensibile, in un mondo dominato dalla paura (epidemie, carestie, guerre ecc), e si può dire che le alte sfere ecclesiastiche abbiano solo sfruttato questo sentimento aggiungendo paura alla paura, tramite l'ottusità dei prelati inferiori (come dici tu!)! Non c'è niente di meglio che controllare il popolo istillando in esso la paura per il diverso (eretico, ebreo, donna, mussulmano, protestante, sodomita ecc), insomma di ciò che va fuori dal seminato... successivamente si persegue il diverso e si ha il consenso del popolo, accecato invece dal un reale fanatismo religioso!
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Assolutamente d'accordo con te!
In più tra i mali che hai citato metterei forse al primo posto la dilagante ignoranza!
Quote:
Cerebia
"ah e benvenuta!
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Grazie 
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01-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Secondo recenti approfondimenti e ricerche documentali la persecuzione delle streghe è quasi mai avvenuta nell'Europa cattolica, se non in casi sporadici ed in situazioni che erano sfuggite di mano al potere della Chiesa. Le persecuzioni sono state una costante nei Paesi del Nord Europa a seguito della Riforma Protestante la quale impose una dottrina ed una disciplina morale intransigente! Tutto il materiale che scredita la Chiesa Cattolica proviene da fonti dell'epoca illuminista, che avevano come scopo appunto la screditazione della Chiesa. C'è poi la storia dell'Inquisizione: in verità non era la Chiesa la mandante delle torture/condanne, ma i cittadini che chiedevano che venisse condannato un tal personaggio. L'errore della Chiesa non è stato quello di avviare questa pratica, ma quella di dare ascolto alle voci popolari.
In merito a questo tema vorrei citare alcuni libri interessanti:
Vedi l'introduzione, in Leo Moulin (1906-1996), L'Inquisizione sotto inquisizione, trad. it., a cura dell'Associazione Culturale ICARO, Cagliari 1992;
I risultati della rinnovata ricerca storica - poco noti al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori -, in Brian van Hove S.J., Oltre il mito dell'Inquisizione, in La Civiltà Cattolica;
Vedi pure la voce Inquisition, scritta da Jean-Baptiste Guiraud per il Dictionnaire apologétique de la foi catholique, edito fra il 1911 e il 1913, trad. it. con il titolo Elogio della Inquisizione, Leonardo, Milano 1994, a cura di Rino Cammilleri, con un invito alla lettura di Vittorio Messori e con preziose Integrazioni bibliografiche, redatte da Marco Invernizzi e da Oscar Sanguinetti, rassegna ragionata e aggiornata delle correnti storiografiche sul tema;
Una sintesi in Lo "scandalo dell'Inquisizione". Tra realtà storica e leggenda storiografica, AA. VV., Processi alla Chiesa. Mistificazione e apologia, a cura di Franco Cardini, 3a ed., Piemme, Casale Monferrato (Alessandria) 1995, pp. 353-371.
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01-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
Cerebia
La strega, invece, aveva solo un'accezione negativa e in latino si diceva striga-ae. Il termine derivava da strix-strigis, barbagianni, l'uccello notturno che gli antichi ritenevano succhiasse il sangue ai bambini, una sorta di vampiro ante-litteram.
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Forse da ciò è derivata la credenza popolare, una volta molto diffusa, delle streghe che di notte entravano nelle case e rapivano i bambini lasciando al loro posto altri bimbi bruttissimi. Questa leggenda viene ricordata ancora oggi dagli anziani di diverse parti d'Italia. Dalle montagne dell'Ossola, dove il loro arrivo era segnalato dal rumore del vento, alla Sicilia. Anche Pirandello ha scritto un'opera teatrale, "La favola del figlio cambiato", ispirata a questa leggenda.
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01-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Nick
Vedi l'introduzione, in Leo Moulin (1906-1996), L'Inquisizione sotto inquisizione, trad. it., a cura dell'Associazione Culturale ICARO, Cagliari 1992;
I risultati della rinnovata ricerca storica - poco noti al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori -, in Brian van Hove S.J., Oltre il mito dell'Inquisizione, in La Civiltà Cattolica;
Vedi pure la voce Inquisition, scritta da Jean-Baptiste Guiraud per il Dictionnaire apologétique de la foi catholique, edito fra il 1911 e il 1913, trad. it. con il titolo Elogio della Inquisizione, Leonardo, Milano 1994, a cura di Rino Cammilleri, con un invito alla lettura di Vittorio Messori e con preziose Integrazioni bibliografiche, redatte da Marco Invernizzi e da Oscar Sanguinetti, rassegna ragionata e aggiornata delle correnti storiografiche sul tema;
Una sintesi in Lo "scandalo dell'Inquisizione". Tra realtà storica e leggenda storiografica, AA. VV., Processi alla Chiesa. Mistificazione e apologia, a cura di Franco Cardini, 3a ed., Piemme, Casale Monferrato (Alessandria) 1995, pp. 353-371.
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Tuttavia su Cammilleri, Messori, e anche Cardini, personalmente io ci vado cauto sentendosi molto parte in causa (anche se nonostante la differenza di posizioni stimo comunque Cardini). Trovo poi molto faziosi e anche piuttosto scorretti, a livello metodologico, i libri della Pellicciari sul Risorgimento, editi sempre da Piemme. Per parte mia consiglio Carlo Ginzburg, I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Einaudi, e Id., Storia notturna. Una decifrazione del Sabba, Einaudi.
I testi tuttavia sarebbero tanti. Non so, per esempio, oltre a quelli che ho già segnalato in altri post, quelli di Giovanni Romeo. A cominciare da L'Inquisizione nell'Italia moderna, Laterza e Inquisitori, esorcisti e streghe nell'Italia della Controriforma, Sansoni. Poi c'è l'oramai classico Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari, di Adriano Prosperi, Einaudi. Ma basta mettere il nome degli autori citati (anche Cardini, Cammilleri, ecc.) o "inquisizione" su una libreria on line o nei cataloghi delle biblioteche, ed esce una corposa bibliografia da cui ognuno potrà farsi la sua opinione.
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02-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
Nick
Secondo recenti approfondimenti e ricerche documentali la persecuzione delle streghe è quasi mai avvenuta nell'Europa cattolica, se non in casi sporadici ed in situazioni che erano sfuggite di mano al potere della Chiesa. Le persecuzioni sono state una costante nei Paesi del Nord Europa a seguito della Riforma Protestante la quale impose una dottrina ed una disciplina morale intransigente! Tutto il materiale che scredita la Chiesa Cattolica proviene da fonti dell'epoca illuminista, che avevano come scopo appunto la screditazione della Chiesa. C'è poi la storia dell'Inquisizione: in verità non era la Chiesa la mandante delle torture/condanne, ma i cittadini che chiedevano che venisse condannato un tal personaggio. L'errore della Chiesa non è stato quello di avviare questa pratica, ma quella di dare ascolto alle voci popolari.
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Non credo che il ruolo della Chiesa Cattolica sia stato così marginale. Infatti nel 1484 Papa Innocenzo VIII promulgò la bolla Summis Desiderantes Affectibus con cui istigò misure molto severe nei confronti delle streghe.
In seguito a ciò Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer, due domenicani, redassero il Malleus Maleficarum, un vero e proprio manuale dell’inquisitore. In esso teorizzarono la stregoneria come il frutto dell’inferiorità intellettuale e morale della donna e che la stregoneria derivasse dalla lussuria della carne insaziabile nelle donne, facili prede del diavolo che si presentava loro come un compagno sessuale giovane e bello. Tra le altre cose sostenevano che foemina deriva da fe e minus, perché essa è capace di conservare minor fede. Naturalmente spiegavano anche come riconoscere le streghe, interrogarle e torturarle.
Il testo del Malleus Maleficarum si trova su:
Malleus Maleficarum Index
Quote:
Nick
C'è poi la storia dell'Inquisizione: in verità non era la Chiesa la mandante delle torture/condanne, ma i cittadini che chiedevano che venisse condannato un tal personaggio. L'errore della Chiesa non è stato quello di avviare questa pratica, ma quella di dare ascolto alle voci popolari.
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In effetti per i processi l’imputata venive citata in giudizio anche solo sulla base di informazioni o di voci. Però i giudici iniziavano ad indagare, poiche era necessaria l’acquisizione di prove decisive. Cioè la testimonianza di almeno due testimoni o la confessione della presunta strega. Perciò in assenza di testimonianze decisive (che nei casi di stregoneria, obbiettivamente, penso fossero un po’ difficili da trovare…) ricorrevano alla tortura per estorcere le confessioni. Per quanto riguarda la condanna a morte attraverso il rogo, tale competenza, effettivamente, non era propria della Chiesa, ma dell'autorità civile che,però si basava su di una sentenza dell'autorità ecclesiastica, competente per materia, quindi ne emetteva una propria e provvedeva all'esecuzione.
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02-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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un metodo sbrigativo per riconoscere una"masca"era legare la malcapitata mani e piedi e buttarla a fiume,se affondava era sicuramente una strega
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02-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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No, se affogava era una persona normale O.o La strega si sarebbe levata in volo o cose del genere
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02-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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no, proprio il contrario di quello che pensi.
leggi "torture" trentini edizioni
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02-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Un'altro tipo di tortura, dolorosissima, era anche legare i polsi dietro la schiena con una stringa di pelle a cui era legata una corda che reggeva appesi gli imputati, per un tempo che poteva variare ed era misurato dalla lunghezza di alcune preghiere.
Ma questa, come le torture in genere, non era afflitta solo alle sospette streghe, ma anche a persone accusate di altri reati per indurle alla confessione. Un caso famoso, per esempio, in cui è stato usato questo tipo di tortura, è quello di Beatrice Cenci accusata dell'omicidio del padre nel 1599.
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03-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Quote:
davideputzolu
no, proprio il contrario di quello che pensi.
leggi "torture" trentini edizioni
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Lo farò, grazie 
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03-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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ciao nick leggo con piacere che anche tu come me sei un reenactor
il testo che ho menzionato prima(torture/i segreti dei conventi) era allegato ad un vecchio fascicolo di "rivivere la storia".
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03-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Che poi non so nemmeno che titolo abbia adesso XD Non lo prendo da tanto perchè da me quel giornale non si trova facilmente....Cmq tu di che gruppo sei? Magari ci siamo anche incontrati in qualche rievocazione °.°
Scusate l'OT...magari rispondimi per mp :P
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