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| Storia Moderna. Sezione Generica La storia dalla fine del Medioevo alla rivoluzione industriale. Indicativamente dal XV secolo agli inizi del XIX sec. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni. |
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26-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Vi dico il mio pensiero anche se non conosco l'argomento che in maniera molto superficiale
Può essere che le streghe fossero donne che continuavano tradizioni antiche e precedenti, e loro specifiche conoscenze nell'uso delle piante , legate sia a fini pratici oridnari che "strairdinari" e che fossero perseguitate in quanto eretiche poichè si cercava di interoompere le suddettei tradizioni .
Lo stesso ovviamente vale anche per i maghi o gli eretici in generale. Il problema era pensare con la prorpia testa dopo aver allargato i propri orizzonti invece di pensare cosa ti diceva la Chiesa che tacciava come magia o superstizione nuove ed antiche conoscenze, anche a prescindere dalle effettive applicazioni di tali conoscenze.
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27-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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sono d'accordo con aquamarina. Feuerbach diceva: il dogma è un esplicito divieto di pensare, e io sono assolutamente d'accordo con lui. per quanto riguarda l'intervento di Mario_A quello da chiedersi non è perchè le sospettate corressero incontro alla morte comunque, essendo ben consapevoli che una denuncia le avrebbe portate alla forca, ma bisogna domandarsi con che diritto l'istituzione ecclesiastica si è presa la briga di sterminare migliaia, milioni di donne!! io credo che fu solo uno strumento di controllo delle masse, tutto qui.
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**olrun*the*valkyrie**
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27-October-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Secondo me il problema era solo in parte "religioso" e strettamente "culturale", in senso "sovrastrutturale" diciamo. In parte credo fosse anche sociale. Del resto i baccanali furono repressi per questioni religiose e culturali? O per motivi principalmente sociali? (A questo proposito feci un corso monografico per un esame di storia romana, e mi ricordo un testo dell'antropologa Clara Gallini, Protesta e integrazione nella Roma antica, che si soffermava su come certi "riti" fossero poi in sostanza uno strumento sia di protesta che di integrazione sociale). Poi c'è anche il fatto che le culture marginali quasi sempre vengono avvertite come "minaccia eversiva" dalla "cultura" (tra virgolette perchè poi la cosa comprende anche tutta una serie di rapporti politici, sociali, economici) che va affermandosi, in questo caso anche a forza, come maggioritaria. Giorgio Galli credo se ne sia occupato in almeno un paio di libri.
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28-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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sì, sicuramente il fattore delle comunità ristrette influì, infatti ricordo di aver letto su un libro che trattava appunto della stregoneria che spesso le sciagure che colpivano le popolazioni venivano imputate a gruppi ristretti di persone. anche durante l'epidemia di peste nera furono in primis accusati i lebbrosi di inquinare l'acqua col virus, e successivamente anche gli ebrei, visti spesso come una minaccia.
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**olrun*the*valkyrie**
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28-October-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Peste
Quote:
olrun
durante l'epidemia di peste nera furono in primis accusati i lebbrosi di inquinare l'acqua col virus,
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Scusa, so di essere pedante ma ci tengo alla precisone, proprio perché la ritengo fondamentale nel discorso scientifico: La peste è una infezione provocata da batteri, come anche la lebbra, non da virus. Ma a quei tempi tutto questo era sconosciuto. Quindi le accuse erano di inquinare, direi piuttosto avvelenare l'acqua o l'aria o che altro, ma parlare di virus, oltre che scientificamente sbagliato, è un anacronismo.
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28-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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chiedo scusa per aver erroneamente chiamato la peste un virus. per quanto riguarda il concetto di inquinare, il dizionario mi riporta esattamente questa dicitura: infettare con germi o sostanze nocive, di conseguenza, il termine da me utilizzato è più che corretto.
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**olrun*the*valkyrie**
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29-October-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Si diceva che gli untori con gli effluvi e fluidi della malattia andassero a imbrattare le porte delle case per poter diffondere il contagio, oppure si parlava proprio di avvelenamento delle fonti e dei pozzi, e probabilmente il termine usato doveva intendersi con 'inquinare'!
A quanto ne so poi, il concetto di peste non necessariamente designava la vera peste, come fu quella del 1348, ma poteva essere un nome applicato a molte delle epidemie dell'antichità e del Medioevo! Vi sono epidemie di vaiolo, di febbri ad esempio che vengono definite come pestilenze, ma che in realtà non lo sono!

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carpe diem... perchè panta rei!
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29-October-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Cerebia, hai ragione, anche la diagnosi precisa delle "pestilenze" non è certa. Taluni ritengono che certe pandemie fossero piuttosto malattie diverse dalla peste causata dall'Yersinia pestis, forse anche febbri emorragiche simili all'Ebola o a quella provocata dal virus di Marburg.
Non vorrei certo aprire una polemica sul termine inquinare, che è esatto nel descrivere i processo, ma, ed era per me una cosa di importanza men che secondaria, mi pareva storicamente inadatto.
Ultima Modifica di dceg : 29-October-2007 11:38.
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29-October-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Per tornare alle streghe, questa figura era già presente nell'antica Roma, sempre con un'accezione negativa ma non ai livelli dell'epoca moderna!
A quei tempi vi era anche l'opposizione tra strega e mago!
Il mago (da magòs greco) era tradizionalmente un uomo di cultura e non aveva necessariamente un accezione negativa... secondo Erodoto infatti i maghi erano di tradizione mediorientale ed erano gli educatori del re di Persia, ma la cosa riprovevole era la loro nascita, infatti un mago poteva nascere solo da un rapporto incestuoso!
La strega, invece, aveva solo un'accezione negativa e in latino si diceva striga-ae. Il termine derivava da strix-strigis, barbagianni, l'uccello notturno che gli antichi ritenevano succhiasse il sangue ai bambini, una sorta di vampiro ante-litteram. Da qui per modificazione semantica il termine designò quelle donne che praticavano la magia nera, intesa come incantesimi per fare del male. Le streghe erano raffigurate come vecchie pure se ancora giovani, con pochi capelli e completamente abbrutite, uscivano solo di notte (ecco il riferimento al barbagianni) e si aggiravano per i cimiteri dove erano dedite a sacrifici umani (bambini) o dove disseppellivano i morti per poterne prendere le ossa per i rituali.

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carpe diem... perchè panta rei!
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15-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Penso che le inquisizioni e la caccia alle streghe nascessero soprattutto per motivi religiosi e di conseguenza ( il passo è molto breve ^^' ) politici... la Chiesa Romana doveva continuare ad affermarsi nei nuovi territori conquistati, basti pensare a quel che avvenne in Germania durante l'ampiamento dei territori del Sacro Romano Impero o in America quando Colombo ed i suoi simpatici seguaci (Cortez, Pizarro, e i loro stuoli missionari) andarono alla scoperta dell'America...
I missionari si trovavano tanto in Germania quanto in America ad avere a che fare con popolazioni pagane (rurali) che avevano da sempre praticato i loro riti religiosi e venerato le loro divinità, che con l'evangelizzazione cercarono di sdradicare.
Invece i riti ed i miti originari continuarono a sopravvivere tra la gente (in particolare negli ambienti contadini, rurali e poveri), magari ad essere praticati di nascosto (una cosa simile avvenne con il Criptogiudaismo con cui ebrei e musulmani si opponevano di nascosto alle conversioni forzate volute dall'inquisizione spagnola)... Avevo letto che le streghe erano chiamate Nocticulae (donne della notte) semplicemente perchè praticare i loro rituali alla luce del giorno sarebbe stato pericoloso, era perciò necessario nascondersi nelle ombre della notte, e sceglievano le NOTTI DI LUNA piena, proprio per fare in modo che avessero un minimo di luce...
A volte era talmente difficile sdradicare una tradizione dal popolo che da secoli la praticava che i missionari decisero di trasformare le stesse festività pagane in festività cristiane (il 31 Ottobre si celebrava la festa Celtica dei Guerrieri e degli Antenati, lo Shamain, che divenne la celebrazione del 1° Novembre della festa di Ognissanti. La notte delle streghe con cui si festeggiava l'arrivo della primavera e in cui si praticavano riti di fertilità fu sostituita con la festa di Santa Valpurga), altre volte si agiva con la repressione, la tortura. Tutto ciò che era diverso era pericoloso e lo si annientava.
Sa di strategia della tensione verso le vittime... e di ottusità (per non andare oltre...) per quanto riguarda i carnefici.
Penso molto sia andato perso per i loro scopi pol... emh, religiosi... è quello che avviene tutt'oggi con le missioni e che riguarda anche noi, dal momento che anche i NOSTRI riti pagani, cioè quelli che ci apparterrebbero più da vicino e che ci racconterebbero davvero di noi e delle nostre origini, sono andati persi del tutto o stati oscurati successivamente dal cristianesimo e dalla Chiesa Romana.
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16-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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Questa discussione mi fa ripensare a Salem, cittadina americana tristemente famosa per 19 (se non sbaglio) vittime di follia collettiva. Mi documenterò e vi farò sapere qualcosa in proposito.
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La via della saggezza conduce alla torre della solitudine.
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18-November-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Non so, io tenderei quasi a invertire... Per motivi politici (latamente politici: sociali, culturali, ecc.) e quindi anche religiosi. Poi va beh... distinguere nettamente in periodi in cui le sfere erano più intrecciate risulta difficile...
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20-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Quote:
Karl
Non so, io tenderei quasi a invertire... Per motivi politici (latamente politici: sociali, culturali, ecc.) e quindi anche religiosi. Poi va beh... distinguere nettamente in periodi in cui le sfere erano più intrecciate risulta difficile...
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Beh si in parte sono d'accordo con te, anche per questo parlavo anche io di fenomeni "pol..emh..religiosi"
Se ci si ferisce determinate scelte operate dall'alto, dal Papa e dai maggiori prelati non si può che parlare di politica. Lutero stesso cambiò più volte la sua "versione dei fatti" per adeguarsi alle vicende politiche del periodo... ed ogni tanto un ecclesiastico se ne usciva con nuove teorie dottrinali per giustificare determinate posizioni che la Chiesa in questione (protestante, anabattista, romana) doveva assumere nell'ambito esclusivamente socio-politico...
Però se l'origine del dissenso era di natura politica non credo lo fossero il consenso popolare e l'accondiscendenza degli ecclesiastici più semplici.
L'ordine veniva dal Papa o dai vescovi che ricoprivano le più alte cariche, figure invischiate quindi nelle questioni di potere (ad esempio le alleanze tra stato della chiesa ed altri regni).
Ma erano anche gli ecclesiastici più semplici a procedere all'esecuzione dei *fatti*, e l'odio verso gli eretici era esteso a livello popolare... il che mi fa pensare che, almeno per quanto riguarda la caccia alle streghe e la demonizzazione delle religioni "altre", il movimento di massa si sviluppò per la fede religiosa: gli ecclesiastici che non godevano di cariche elevate ubbidivano agli ordini con ottusità o convinzione, ed il popolo era concitato dalle sentenze del Papa ritenendole giuste ed inattaccabili, la voce di Dio in terra.
Quindi almeno loro dovevano essere accecati dal loro credo religioso... non è difficile pensarlo ricordando ad esempio le pratiche penitenziali a base di cilicio o la strategia di tensione a base di "ricooOOooordati che devi moriiIIiiiire"...  
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20-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Quote:
Paikea
"ricooOOooordati che devi moriiIIiiiire"
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"come?" "Ricordati che devi moriiireee!!"
"Ah, vabeh mo... mo.. me lo scrivo!"
Mario e un frate
- dal film 'Non ci resta che piangere' di Benigni-Troisi -
Parlando seriamente...
L'estrema religiosità del popolo è quasi comprensibile, in un mondo dominato dalla paura (epidemie, carestie, guerre ecc), e si può dire che le alte sfere ecclesiastiche abbiano solo sfruttato questo sentimento aggiungendo paura alla paura, tramite l'ottusità dei prelati inferiori (come dici tu!)! Non c'è niente di meglio che controllare il popolo istillando in esso la paura per il diverso (eretico, ebreo, donna, mussulmano, protestante, sodomita ecc), insomma di ciò che va fuori dal seminato... successivamente si persegue il diverso e si ha il consenso del popolo, accecato invece dal un reale fanatismo religioso!
ah e benvenuta!

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carpe diem... perchè panta rei!
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