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| Storia Medievale. Sezione Generica La storia dall'Alto al Basso Medioevo. Indicativamente dal V secolo d.c. al XIV sec. d.c. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni. |
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24-October-2007
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mitologia norrena
eccomi. ebbene, vorrei introdurre sfatando alcune cose che riguardano il mondo vichingo. mi sento in dovere di specificare che ciò che se segue non è dettato dalla mia fantasia ma dal fatto che, per mia grande fortuna, ho avuto come docente di storia e cultura scandinava uno dei massimi esponenti in materia in Italia:la dottoressa Gianna Chiesa Isnardi. Innanzi tutto parliamo dei vichinghi. I vichinghi, la cui etimologia del nome secondo i filologi vorrebbe significare "coloro che vanno di baia in baia" non erano un popolo ma invero bande di uomini che si allontanavano dal nucleo abitativo e/o familiare per diverse motivazioni quali emancipazione personale, sete di avventura eccetera. La seconda cosa da sfatare è il nome del loro paradiso: in realtà non si parla DEL Valhalla ma DELLA Valhalla. In terzo luogo la storiaccia delle corna dei vichinghi: i vichinghi non avevano le corna!!! Questa immagine ci arriva dalla rappresentazione che ne fece Wagner e che poi ne ha mutato l'immagine. E adesso il succo del discorso: le valchirione!! Le valchirie erano entità semidivine il cui compito, tra gli altri, era caricarsi in spalla (in realtà a cavallo dei lupi) le anime dei caduti in battaglia per trasportarle nella Valhalla. Essi, infatti, sarebbero andati a comporre l'esercito di Odino, padre delle stangone, che avrebbe dovuto combattere contro i giganti nel giorno del Ragnarökr, il famosissimo crepuscolo degli dei. Olrun, nella fattispecie, è una delle valchirie meno conosciute. Secondo la leggenda, ella avrebbe disciolto in un calice di birra le rune, e chiunque ne avesse avuto un sorso, le avrebbe apprese. La più famosa è Brunilde, e la sua storia fu ripresa per narrare una favola che voi tutti conoscete "la bella addormentata". Si narra infatti che Brunilde, innamorata di Sigfrido, si rifiutò di "infliggergli" il bacio della morte così Odino, andato fuori di melone, la imprigionò all'interno di una corazza dorata infondendole un sonno profondo. Solo Sigfrido riuscì a spezzare l'incantesimo mandando in frantumi la corazza con la sua spada. Riconosco di esseremi dilungata, ma quando si parla di nord io parto in quarta!!! 
Ultima Modifica di olrun : 24-October-2007 19:41.
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24-October-2007
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AI Storia Senatus
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Quote:
olrun
In terzo luogo la storiaccia delle corna dei vichinghi: i vichinghi non avevano le corna!!!
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L'elmo con le corna, tipico dei vichinghi deriverebbe da una falsa interpretazione di reperti in cui furono ritrovati accanto ad elmi a calotta corni potori.
Se poi ai vichinghi non venissero messe talora davvero le corna, con i loro lunghi viaggi...
beh, è un altro discorso 
Ultima Modifica di dceg : 24-October-2007 22:27.
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25-October-2007
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AI Storia Senatus
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Mitologia nordica
Penso che il discorso sulla mitologia norrena o in genere nordica sia lungo e complesso. Anzitutto bisogna distinguere epoche e ambiti. Per il poco che so ci sono nello sviluppo delle popolazioni e delle lingue del Nord-Europa diverse fasi in cui si assiste ad una progressiva differenziazione delel parlate, per cui ad un certo punto si perde l'interintelligibilità. La diffusione territoriale spazia dalle coste americane alla Russia, scendendo a sud sino al Mediterraneo. Anche le fonti sono diverse, comunque la principale è l'Edda, ed infine si assiste, particolarmenete in Germania nel XIX e XX secolo ad una romanticizzazione (che culmina con Wagner) o esaltazione nazionalista (di cui la peggiore espressione si trova nel Terzo Reich) della tradizione nordica.
Io non sono certo qualificato a svolgere una tale esposizione, ma ritengo che un discorso ampio ed articolato, in cui magari elementi di storia e di linguistica si uniscano a quelli di mitologia e storia delle religioni, sarebbe un bel contributo importante anche per togliere il velo esoterico alla materia, che in ambito scientifico, e di questo si tratta qui, non ha nulla a che cercare. Purtroppo in ambito scientifico la birra ce la si può concedere a lavoro finito, non serve ad acquisire conoscenze.
Olrun, te la senti di impostare, magari prima schematicamente un discorso del genere?
Ultima Modifica di dceg : 25-October-2007 09:58.
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27-October-2007
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credo che sia impossibile riorganizzare schematicamente il quantitativo di informazioni, quanto meno in poche righe. di conseguenza sarò contenta di rispondere a qualsiasi quesito, cerdcando di adoperarmi al pieno delle mie possibilità. per ribadire il concetto delle corna dei vichinghi, ci sono diverse teorie a proposito di questo madornale errore, a me fu insegnato che lo sbaglio deriverebbe da Wagner, ma facendo una rapida ricerca ho scoperto che ci sono moltissime teorie a riguardo, esempio un elogio nazionale da parte degli svedesi che ripresero l'immagine degli antichi elmi con le corna delle popolazioni norrene dell'età del bronzo (fonte wikipedia).rimane comunque il fatto che i vichinghi non avevano le corna  !!!
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**olrun*the*valkyrie**
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07-November-2007
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Avevo letto (ma, accidenti, non ricordo dove) che l'uso di copricapi, o elmi, con le corna era diffuso tra tutti i popoli germanici, ma in un periodo molto più antico di quello vichingo: Tarda Età del Bronzo e Prima Età del Ferro.
Non so se ciò sia vero ma, in effetti, ci sono alcune incisioni (in Svezia, in Germania e Polonia) che mostrano uomini armati con delle corna; inoltre sono stati travati a Viskø, in Danimarca, due elmi bronzei risalenti all'incirca al 1200 a.C. con imponenti corna tubolari, anch'esse in bronzo.
Non so quando questa "moda" cessò. Forse al tempo dei primi scontri con i Romani, al tempo di Mario, nel I sec. a.C., Cimbri e Teutoni ancora usavano le corna, anche se le fonti latine non le citano. Di certo però al tempo delle invasioni barbariche (o migrazioni di popoli, secondo la storiografia germanica) di corna non se ne fa mai cenno, ed i pochi elmi rinvenuti sono tutti di tipo conico, in genere con diverse piastre rivettate.
Alcuni elmi vichinghi rinvenuti, anch'essi di forma conica senza accenno di corna, hanno però una particolarità – che li accomuna con elmi Sassoni trovati in Inghilterra e più antichi di un paio di secoli – e cioè una corta visiera che scendeva sul volto fino al naso, con aperture sugli occhi.
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07-November-2007
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Un elmo con le corna, se può avere una funzione decorativa, simbolica, rituale, di richiamo all'animale totemico ecc., è dal punto di vista pratico assai poco efficiente, in quanto i colpi del nemico non verrebebro deviati ma sarebbe assai facile che l'elmo venisse strappato dalla testa da un colpo di spada che si fermerebbe sulle corna.
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07-November-2007
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salve ragazzi!
io sapevo che gli elmi cornuti che oggi attribuiamo ai vichinghi, fu una elaborazione scenica voluta da Wagner o chi per lui, durante la messa in scena de 'L'Anello del Nibelungo'. In realtà gli elmi vichinghi non le avevano.... ma potrebbe essere solo una diceria!
ciao ciao ^___^
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carpe diem... perchè panta rei!
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07-November-2007
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Senza aver approfondito, mi pare che l'elmo cornuto faccia parte di una certa iconografia germanica tardo-romantica di cui Wagner fa certo parte.
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07-November-2007
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AI Storia Senatus
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Certo che durante il romanticismo 'sta cosa dell'elmo cornuto ha avuto una grande diffusione, in genere del tutto fuori luogo. E' però probabile che una qualche fonte antica sia alla base di questa proliferazione. Oltre a quelle dell'Età del Bronzo e del Farro già citate, ho qui sottomano, ad esempio, una riproduzione di un'incisione trovata su un elmo scandinavo del VII sec. (quindi leggermente precedente l'era vichinga) in cui si vedono un berserker (o più precisamente un ulfhednar, o guerriero-lupo) che indossa una pelle di lupo e al suo fianco un guerriero nudo con un evidentissimo elmo cornuto. La didascalia dell'immagine (tratta da un fascicolo della Osprey Publishing sui vichinghi) dice che nell'era vchinga, le saltuarie ed uniche rappresentazioni di elmi cornuti riguardano gli dei. In effetti mi ricordo di aver visto un'immagine di età vichinga, attribuita al dio Thor con le corna; purtroppo non riesco a trovare l'immagine...
Comunque, sempre sottomano ho anche la riproduzione di una stele funeraria vichinga del X sec., dall'Inghilterra settentrionale, dove si vede un uomo (che sembra essere incatenato, ma forse è solo una decorazione) con due corna "simil montone" ai lati del capo.
Insomma, i vichinghi non portavano certo elmi cornuti e le rappresentazioni romantiche e wagneriane sono certo pacchiane esagerazioni, però qualche indizio a giustificazione di Wagner & Co. c'è.
Eppoi Wagner, ad ulteriore scusante, non parlava di vichinghi, ma di Nibelinghi ed altri popoli germanici che abitavano probabilmente la Germania al tempo dei Romani o forse anche prima.
Ultima Modifica di astracedi : 07-November-2007 17:34.
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07-November-2007
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AI Storia Senatus
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dceg
Un elmo con le corna, se può avere una funzione decorativa, simbolica, rituale, di richiamo all'animale totemico ecc., è dal punto di vista pratico assai poco efficiente, in quanto i colpi del nemico non verrebebro deviati ma sarebbe assai facile che l'elmo venisse strappato dalla testa da un colpo di spada che si fermerebbe sulle corna.
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Si, è la solita vecchia storia di un tipo di interpretazione archeologica che mi ha sempre lasciato un po' perplesso: tutti quei reperti molti ricchi e decorati, ragione di più se poco pratici, dovevano avere una funzione esclusivamente rituale, simbolica, sepolcrale...
Io non sono affatto d'accordo sulla categoricità di questa posizione.
E' vero che un elmo cornuto è ingombrante, poco stabile e quant'altro, e che in battaglia un suo uso avrebbe avuto delle controindicazioni tecniche. Eppure le innumerevoli rappresentazioni di guerrieri cornuti (mi riferisco non solo ai vichinghi ma in generale e per tutte le epoche) ed i molti reperti rinvenuti sembrano contraddire queste attribuzioni simbolico-rituali.
Non dimentichiamoci che in battaglia ha sempre contato molto "l'apparire", anche a scapito della praticità.
Basti pensare a colbacconi di pelo d'orso dei granatieri sette-ottocenteschi; pensate che erano copricapi "pratici"? Nient'affatto, però il fatto di sembrare ancor più alto chi li indossava surclassava di gran lunga la scomodità.
E ancora molti elmi samurai (alcuni con corna gigantesche) erano indossati in battaglia da personaggi di alto rango, oppure alcuni elmi medievali con cimieri tutt'altro che miseri (tra cui, spesso, corna in varia foggia) ed indossati anche in battaglia, per farsi riconoscere, e non solo in torneo. E gli esempi potrebbero continuare all'infinito...
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07-November-2007
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Utente attivo
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sul fatto dell'apparenza Astracedi hai ragione, l'effetto sorpresa o visivo in guerra ha sempre avuto il suo utilizzo... vedi Annibale con gli elefanti o le armi di Achille, bastava la loro vista per atterrire il nemico!
Però di rappresentazioni divine con copricapi cornuti ve ne sono anche nel Medio Oriente, più corna avevano più erano potenti, se non ricordo male!
Quindi si potrebbe dire che il guerriero che indossava un elmo con le corna si impossessava della potenza divina e quindi poteva atterrire l'avversario solo con il suo apparire. Allo stesso tempo, potevano essere degli elmi da parata, in cui l'elite guerriera si mostrava nella sua potenza, appunti con le corna divine! Una simile interpretazione è stata anche vista per gli elmi crestati villanoviani, in particolare quelli molto elaborati e ingombranti.

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carpe diem... perchè panta rei!
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07-November-2007
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AI Storia Senatus
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Quote:
astracedi
Si, è la solita vecchia storia di un tipo di interpretazione archeologica che mi ha sempre lasciato un po' perplesso: tutti quei reperti molti ricchi e decorati, ragione di più se poco pratici, dovevano avere una funzione esclusivamente rituale, simbolica, sepolcrale...
Io non sono affatto d'accordo sulla categoricità di questa posizione.
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Beh, le considerazioni che ho fatto sono farina del mio sacco  , non riprese da altri!
Condivido però anche le tue considerazioni, che non vedo poi in contraddizione completa.
Le armature e certi abbigliamenti hanno anche la funzione di segnale, di imporsi e atterrire gli avversari, per cui tendono a esaltare altezza (elmi e copricapi altissimi), prestanza (spallacci ecc.) e così via. Quanto poi in combattimento siano utili o d'impiccio e che cosa sia più importante, non saprei valutarlo. Magari l'elmo cornuto era riservato ai capi, addestrati particolarmente bene al combattimento, mentre i "normali" combattenti erano "scornati", ma anche meno vulnerabili.
Se poi dovessi ricevere un colpo di sciabola sulla zucca preferirei avere un bel colbaccone di pelliccia d'orso, che smorzerebbe il colpo piuttosto che un elmo di metallo che rintronerebbe come una campana.
Ma in fondo di cose militari me ne intendo poco, ero inabile alla leva! 
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08-November-2007
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Nuovo Utente
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Quote:
Cerebia
Però di rappresentazioni divine con copricapi cornuti ve ne sono anche nel Medio Oriente
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Si, ricordo anch'io qualcosa del genere in particolare per gli dei ittiti che portavano una grande tiara con corna
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21-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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olrun, tornando all'argomento, cosa pensi della teoria di Georges Dumezil? Egli vede una tripartizione divina in molte mitologie.
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La via della saggezza conduce alla torre della solitudine.
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