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Storia Medievale. Sezione Generica La storia dall'Alto al Basso Medioevo. Indicativamente dal V secolo d.c. al XIV sec. d.c. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni.

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Vecchio 23-July-2007
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Predefinito Pornocrazia

Inauguro questa sezione (stranamente ancora vuota) con un argomento un po' stravagante: la pornocrazia. Con questo termine, che tra l'altro ho scoperto essere abbastanza recente, si intende quel periodo storico in cui il papato è stato governato da donne alquanto libertine.
Le donne in questione furono Teodora di Toscana e sua figlia Maria, meglio nota come Marozia. Quest'ultima riuscì anche a far accedere al soglio pontificio il figlio, poi Giovanni XI, il cui padre fu nientemeno che Sergio III.
I papi vissuti in questo periodo, che va circa dal 904 al 935 sono tutti noti per la loro condotta licenziosa. Ma la mia domanda è: può essere che questo travagliato e moralmente decadente periodo, con tutti gli episodi che lo circondano, abbia dato origine alla leggenda della "papessa Giovanna"? Nonostante le date non coincidano mi sembra un'idea verosimile.
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Davide - "Sapere è potere"
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Vecchio 23-July-2007
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è verosimilissima come ipotesi..Marozia ha fatto il bello e il cattivo tempo a Roma finché il figlio, Alberico II non l'ha rinchiusa, pare proprio a castel S. Angelo, da dove all'apice del fulgore aveva dominato Roma.
La leggenda della Papessa Giovanna nasce dopo, ma sicuramente è stimolata dalle storie sulla nostra Marozia...molto bizantina nei comportamenti
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Vecchio 24-July-2007
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Colgo l'occasione della puntuale e rapida risposta per una richiesta di informazioni:
leggo sul libro "Storia dell'Italia medievale" di O. Capitani la seguente frase, che cito per maggior chiarezza: "..i connotati di una vera e propria pornocrazia (e non solo quella, storiograficamente famosa, papale).."
L'autore si riferisce alle politiche matrimoniali dell'epoca. Ma si può davvero trattare l'argomento dei matrimoni combinati per interesse alla stregua della pornocrazia di cui sopra? Non è un accostamento forse un po' troppo.. moralista? Devono infatti esserci delle differenze, ad iniziare almeno dalla sacralità che all'epoca investiva la carica di pontefice. Voi che di sicuro siete più informati di me, cosa ne pensate?
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Davide - "Sapere è potere"
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  #4 (permalink)  
Vecchio 24-July-2007
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I matrimoni combinati in funzione di interessi politici, economici, ecc. hanno accompagnato la storia dell'umanità dalla "notte dei tempi". Ed anche a livelli sociali inferiori a quelli dei detentori del potere ci sono stati fenomeni del genere, nella borghesia ma anche prima nel mondo contadino, ad esempio.
L'ide adel matrimonio come scelta di due persone di vivere insieme è un' "invenzione" moderna, tipica del mondo occidentale, che si sta diffondendo dove il benessere aumenta.

Definire pornocrazia la politica matrimoniale certo assai spregiudicata e priva di scrupoli morali del medioevo, italiano e non, significa porvi un accento, come giustamente osservi, moralista. Se i giudizi morali siano e in che misura di competenza degli storici, mi pare un discorso aperto. Per certi versi innegabilmente (penso ai crimini nazisti, ad esempio), per altri ho dei dubbi. Ma politica e morale sembra essere un'accoppiata alquanto rara, e non solo per quel che riguarda i matrimoni. Quanti dei detentori o aspiranti al potere sono morti di morte "naturale"?
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Vecchio 25-July-2007
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Concordo pienamente con dceg.
Ma allora, esistono altri "tipi" di pornocrazia, oltre quella papale, come sostiene Capitani? Perché una teoria del genere, se sostenuta da un'illustre medievista come lui, dovrebbe avere un qualche riscontro..
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Davide - "Sapere è potere"
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Vecchio 28-July-2007
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scusa, mai sono un po' tarda ma non ho capito la posizione di Ovidio Capitani,
se si riferisce al fatto di donne che detengono il potere o un potere non leggittimo ma in quanto "femmine"..beh alcuni esempi ce ne sono, pensa a Teodora, la moglie di Giustiniano, che venuta dal nulla, riesce a salvargli anche la pelle durante la rivolta della Nikè opppure a quella specie di strega di Biancaneve che fu Brunilde, non la Valkiria, ma la regina dei Franchi, figura veramente notevole nell'alto medioevo europeo...
In tempi più recenti, se vogliamo invece vederci l'aspetto moralistico, che dire di quella povera crista di Lucrezia Borgia, usata dal padre come pedina sullo scacchiere politico e passata alla storia come perfida e perversa mentre in realtà era una donna capace che aspirava solo a fare la madre di famiglia

ehhh..è proprio vero la storia è di chi la scrive...e ancora manca tanto per una visione femminile tra gli storici
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Vecchio 28-July-2007
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Non posso che darti ragione, Cristina. Sono considerazioni che volevo fare anch'io. A dirla in modo schietto, perchè si dice "figlio di puttana" e non "figlio di puttaniere?", mi parebbe assai più calzante e offensivo!

Il termine "pornocrazia" mi disturba alquanto per l'ipocrita moralismo maschilista di cui è intriso. Si confondono vittime e colpevoli, le donne vengono maneggiate nella politica, sposate, accoppiate, separate manco fossero vacche da riproduzione e poi se cercano in qualche modo di ricavarne un qualche vantaggio e un po'di sicurezza per loro e i loro figli, allora son puttane!

Aspetteri da uno storiografo un maggior equilibrio, meno moralismo, più discernimento.

Puach!
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Vecchio 02-August-2007
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Ora non vorrei sembrare una femminista ad oltranza, ma il problema di fondo è che per secoli alle donne le uniche strade consentite erano il matrimonio (spesso organizzato e quindi senza libertà di scelta), il convento o la strada (se per qualche caso vuoi per fame, vuoi per qualche "caduta", si trovavano fuori dalle due diciasmo possibilità precedenti.
Una donna che in qualche maniera usciva dalla norma, occupando posizioni di potere, spesso veniva anche segnalata per comportamenti sessuali devianti.
Quelle che cercavano di trovare una realizzazione diversa o vivere una vita come volevano non sempre finivano bene. Guarda il caso di Karoline von Gunderrode, che se fosse stata uomo, probabilmente avrebbe avuto una considerazione ben maggiore come poeta oppure Maria Antonina Czaplicka, che sarebbe potuta diventare un'importante antropologa, se avesse potuto.
Per quanto riguarda le storiche, un bel volume per capire chi fa e come va la ricerca è "la passione della storia" di Natalie Zemon Davis.
e se ancora siete convinti a chiamarla pornocrazia...beh non è colpa nostra...siamo figlie di Eva
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Vecchio 05-March-2008
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Che brutta parola "pornocrazia"!
se ha a che fare con le donne che hanno gestito il potere al posto o affianco ai loro uomini era pornocrate anche Agrippina o Livia o una Cleopatra che si è arruffianata un Marco Antonio, o una Caterina de' Medici, o ... vado avanti?
A me pornocrazia ricorda più i tempi moderni in cui una pornostar ha molto più audience di uno sconosciuto anche se di politica non ne capisce nulla!
Ma torniamo alla storia vera
Voi credete realmente che i Papi dell'anno mille possano essere come noi intendiamo un Papa?
Mi spiego meglio: noi concepiamo il Papa come il numero uno di una religione, un uomo quasi in odore di santità o per lo meno una persona coerente al proprio credo. Penso che questa immagine sia l'eredità che ci ha lasciato Lutero.
Ma all'epoca il cristianesimo era una cosa abbastanza vaga, più un connotato identificativo di una società, per distinguere i buoni dai cattivi, i romani dai barbari, quelli al nord e quelli al sud del mediterraneo. Credo, correggetemi se sbaglio, che vi fosse gran confusione anche sul concetto di celibato. Mi pare che anche oggi i monaci facciano voto di castità mentre i preti abbiano solo l'obbligo del celibato. All'epoca i veri religiosi non erano solo i monaci? Se non erro si poteva essere cardinali senza mai essere stati preti (non da ultimo Mazzarino ) Insomma , in soldoni, il pontificato era una carica politica non trasmissibile per via ereditaria. Sbaglio?
Per carità, sul soglio di S Pietro ci sono arrivati anche dei "santuomini" che hanno dato precise direttive morali, ma mi pare che fin quando il Papa è stato re è stato principalmente un capo di stato e non un uomo a capo di una religione. Non si spiegherebbe altrimenti il perchè accanirsi su Costantinopoli quando alla fine dei conti era il baluardo che difendeva l'occidente dai Musulmani.La nostra religione assieme alla nostra cultura è stata costruita da un San Paolo, un San Benedetto, un S. Tommaso, un S. Agostino, S. Francesco o S.Domenico... praticamente monaci e filosofi. Perchè stupirsi di un Papa Giovanni che una leggenda metropoilitana spacciava per donna?
(... il mio pensiero va a quella povera disgraziata di Giovanna D'Arco che è tornata utile alla Francia ma che è stata messa al rogo perchè vestiva da uomo)
Il medioevo... questo sconosciuto!
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Vecchio 22-April-2008
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Vorrei sottoscrivere quanto ha detto Marco Valerio sul diverso concetto che si ha oggi della Chiesa e dei suoi fini, oggi, almeno a parole, quasi esclusivamente spirituali, mentre dall'alto medioevo fino a tutto il 1600, almeno a conti fatti, l'aspetto secolare è stato sicuramente altrettanto importante ed in alcuni periodi forse prevalente.
In realtà si dovrebbe considerare la storia del papato in termini secolari fino al 1860, anche se da un pezzo lo Stato della Chiesa aveva perso l'importanza di un tempo: pensiamo a Pio IX e a come il dogma dell'infallibilità papale in campo spirituale da lui voluto, sia in realtà strettamente intrecciato con le vicende politiche risorgimentali. 1860, ma anche oltre, visto Stalin si chideva "quante divisioni ha il Papa?" e che nelle votazioni del 1948 chi votava comunista lo faceva sotto la minaccia della scoomunica.

In ogni caso sono lontani i tempi della "pornocrazia" (brutto termine, concordo) così come altri periodi oscuri di stampo diverso (pensiamo all'inquisizione spagnola, ai ghetti italiani del 1600, ecc.) o simile, come negli anni del Rinascimento [Ho da poco letto un libro di Antonio Spinosa sui Borgia, altro periodo "nero" del papato. A proposito di quanto scritto da Cristina sul Lucrezia Borgia, sarà stata anche manipolata da padre e fratello, ma è certo che in gioventù non era certo una santa e, io credo, in modo niente affatto inconsapevole.]
Tempi lontani, dicevo. Però altrettanto lontani sono fasi storiche ed episodi per cui la Chiesa – Giovanni Paolo II, in particolare – ha "chiesto scusa" (a mio personale parere in modo mai esplicito, però), o ha comunque preso le distanze, come nei casi di Galilei, Giordano Bruno, o l'atteggiamento dela Chiesa di fronte al nazismo e agli ebrei.
Non mi sembra, però (correggetemi, se sbaglio), che la Chiesa abbia mai fatto una revisione critica d'insieme sulla sua stessa storia ed in particolare sul suo peso (diciamo pure macigno) sulla politica europea e mondiale. Pensiamo alla Pornocrazia (o meglio alle condotte assai poco spirituali di molti ministri della Chiesa), ma anche alle Crociate o al Dogma dell'infallibilità papale....
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Marco Astracedi
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Vecchio 23-April-2008
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I matrimoni combinati in funzione di interessi politici, economici, ecc. hanno accompagnato la storia dell'umanità dalla "notte dei tempi". Ed anche a livelli sociali inferiori a quelli dei detentori del potere ci sono stati fenomeni del genere, nella borghesia ma anche prima nel mondo contadino, ad esempio.
L'ide adel matrimonio come scelta di due persone di vivere insieme è un' "invenzione" moderna, tipica del mondo occidentale, che si sta diffondendo dove il benessere aumenta.

Definire pornocrazia la politica matrimoniale certo assai spregiudicata e priva di scrupoli morali del medioevo, italiano e non, significa porvi un accento, come giustamente osservi, moralista. Se i giudizi morali siano e in che misura di competenza degli storici, mi pare un discorso aperto. Per certi versi innegabilmente (penso ai crimini nazisti, ad esempio), per altri ho dei dubbi. Ma politica e morale sembra essere un'accoppiata alquanto rara, e non solo per quel che riguarda i matrimoni. Quanti dei detentori o aspiranti al potere sono morti di morte "naturale"?
Vado un pò OT e arrivo anche un pò in ritardo. Riguardo il collegamento tra "pornocrazia" e matrimoni combinati, credo sia doveroso ricordare il periodo del Tardo Bronzo in tutto il Vicino Oriente, in cui vi erano una infinità di matrimoni combinati tra le corti dell'Epoca, sia tra Grandi Re che piccoli re. Alcune di queste donne hanno anche avuto dei ruoli importanti nella politica dell'epoca, però più per la loro funzione "commerciale/politica/utilitaristica" che non per il loro personale carisma e senso del governo.

Quindi almeno in questo caso si potrebbe parlare di una "pornocrazia commerciale indiretta" che non di una pornocrazia vera e propria.

Ok, ho detto le mie eresie, ora vado via
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