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Storia Medievale. Sezione Generica La storia dall'Alto al Basso Medioevo. Indicativamente dal V secolo d.c. al XIV sec. d.c. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni.


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Vecchio 18-February-2008
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Predefinito Risultato delle Crociate

Mi e' capitato di scrivere un elaborato sulle crociate. Alla fine mi sono ritrovato con una conclusione e volevo sapere qual e' la vostra opione.

Le Crociate hanno avuto esiti fallimentari, con molte vittime e immense distruzioni, che hanno portato ad uno scontro con l'Islam di cui ancora subiamo le conseguenze da un lato, a nuovi prodotti, rotte e scoperte dall'altro.
I territori sono stati perduti, i Crociati sconfitti. Nonostante nove crociate, sostanzialmente l'Occidente ha perso.

Fatemi sapere!
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Vecchio 21-February-2008
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Marco S. Visualizza Messaggio
I territori sono stati perduti, i Crociati sconfitti. Nonostante nove crociate, sostanzialmente l'Occidente ha perso.
Direi che c'è poco da obiettare: l'Occidente ha perso lo scontro.

Volendo, però, si possono vedere le cose – e parecchi storici l'hanno fatto – in modo più sfumato e complesso.

L'incitamento alla prima crociata, secondo le aspettative del papato aveva soprattutto lo scopo di allentare la pressione sui territori bizantini (ortodossi, sì, ma pur sempre cristiani), in pericolo di fronte all'aggressività dei nuovi arrivati, i Turchi Selgiuchidi.
Nonostante le esortazioni di Bernardo di Chiaravalle nei confronti del Santo Sepolcro, ben difficilmente ci si aspettava lo straordinario successo militare della prima crociata: la conquista di Gerusalemme e delle altre regioni da cui nacquero gli stati cristiani levantini furono un frutto inaspettato.

Le crociate, inoltre, nelle intenzioni del papato dovevano servire come valvola di sfogo per le incessanti e deleterie guerricciole feudeali che imperversavano in tutta Europa ed in Francia in particolare (patria di Bernardo da Quintavalle); non è infatti un caso che sia i combattenti della prima crociata che il nucleo degli stati levantini fosse in larga parte composto da francesi e normanni. I cavalieri della nobiltà minore e senza terra (i rami cadetti che non ereditavano il feudo), piuttosto che dedicarsi ad una vita di guerricciole e scorrerie in patria, preferirono cercare fortuna in Oriente.

Mi sembra quindi che se le crociate non riuscirono a mantenere sotto la cristianità la Terra Santa, riuscirono nei loro intenti iniziali: da una parte liberare, ove possibile, l'Europa da guerre intestine alla Cristianità (non è probabilmente un caso che la Francia, durante le crociate, visse un periodo di grande prosperità economica e relativa pace interna, rotto solo con la guerra dei Cento Anni, guardacaso iniziata poco dopo l'ultima crociata), dall'altra prolungare la resistenza dei Bizantini, vero baluardo a difesa dell'Europa cristiana, contro la marea montante dei Turchi.
Credo che senza l'aiuto indiretto fornito dalle crociate (escludendo l'aberrante 4a crociata) le mura di Costantinopoli difficilmente avrebbero retto fino al 1452.

D'altra parte lo scontro tra Occidente cristiano e Oriente islamico non si concluse affatto con la nona crociata, e nemmeno con la caduta di Bisanzio. Lo scontro, dopo la fase inizialmente vittoriosa della prima e seconda crociata, vide i cristiani continuare a lottare sulla difensiva (a Malta, a Creta, o nei Balcani) fino alla vittoria di Lepanto (per la quale era stata promulgata una crociata niente affatto contata tra le nove canoniche) e alla "controffensiva" seguita all'assedio di Vienna.
Come "scontro di civiltà", sul lungo periodo (ma senza arrivare al XIX secolo, quando ormai l'aspetto religioso era del tutto secondario), direi che si tratta più di un pareggio che di una sconfitta dell'Occidente.

Tra l'altro, c'è da chiedersi se le guerre nel Levante non abbiano avuti dei riflessi importanti nella "Reconquista" spagnola. C'è infatti da chiedersi se i Turchi (Selgiuchidi prima, Ottomani poi), se non fossero stati a lungo impegnati in Oriente non avrebbero potutto far sentire il loro peso anche nelle terre del Regno Almoravide (e poi degli Almohadi), contro i regni cristiani di Spagna.

Collegandomi a quest'ultimo punto, vorrei chiudere sottolineando come alcuni storici (ad es. Riley-Smith) indichino chiaramente quanto le crociate ad Oriente non erano affatto sentite come distinte da altre svolte in Europa. La cristianità cattolica vedeva le crociate in Terra Santa contro gli "infedeli" maomettani, alla stessa stregua di altre lanciate contro altri "infedeli", siano questi gli islamici Almoravidi, ma anche i pagani dell'Europa orientale contro cui lottarono i Cavalieri Teutonici o i vari regni cattolici slavi (Boemia, Principato di Varsavia, ecc.), fino alle crociate condotte contro gli eretici, di cui la più nota e violenta fu quella contro i Catari.
In questo senso, alcune crociate – quelle in Oriente – furono alla fine una sconfitta, ma altre (Reconquista, Europa orientale, eretici delle varie sette) furono un successo, almeno nell'ottica della cristianità cattolica di allora; ottica non direi, oggi, granché condivisibile.
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Marco Astracedi
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Vecchio 22-February-2008
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Non sono certo di aver ben compreso l'ultimo paragrafo, ma quanto hai detto mi e' stato utile.
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Vecchio 19-July-2008
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Non sono molto d'accordo sulla tua maniera di sminizzare la storia bizantina...scordi si che Alessio Comneno chiese l'aiuto si all' Occidente..ma non si credeva a un incursione armata di livelli colossali ma solo l'invio di truppe di mercenari in aiuto all'esercito bizantino. Inoltre tu hai detto che senza l'Occidente Costantinopoli non avrebbe resistito fino al 12 maggio del 1453. ma forse dimentichi la famosa Crociata deviata dove nell'aprile del 1204 i veneziani e i crociati entrarono a Costantinopoli dove vi formarono il regno Latino d'Oriente fino al 1261. da quel momento la città non potè mai più riaquistare il suo antico splendore e non di meno maometto 2 entrando a Costantinopoli la trovò completamente spogliata delle sue antiche bellezze..molte delle quali possiamo ammirare nella stupenda piazza San Marco a Venezia. Per quel che concerne le crociate non ci furono nè vinti nè vincitori,malgrado l'occidente riportò una delle più straordinarie vittorie con la completa distruzione del Califfato di Cordova in Spagna con la totale Reconquista dei territori sotratti al cristianesimo. Cercando di vedere gli aspetti positivi in quei secoli ci furono personaggi e atti rivoluzionari di grande rilievo anche grazie a questo sanguinario percorso culturale.
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Vecchio 10-August-2008
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Beh non è proprio del tutto vero che l'occidente ha perso, diciamo che l'oriente (o l'islam se preferisci) ha riconquistato ciò che era già suo (in termini territoriali).
Occidente e Oriente sono veramente tagliati con l'accetta, qual'è l'uno e qual'è l'altro?
Diciamo che alla fine chi ci ha rimesso veramente è stato l'Impero Romano d'Oriente - ma possiamo considerarlo Occidente? Sembra più una contraddizione in termini.
Le Crociate sono servite comunque a stringere i contatti con la cultura araba già iniziati ovviamente con la Spagna araba dei Califfati che ci ha permesso di conoscere una delle basi del pensiero occidentale cioè l'opera di Aristotele che senza i filosofi arabo-spagnoli non sarebbe arrivato da noi in tempi così remoti.
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Vecchio 10-August-2008
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Be' io non ho detto che l'Occidente ha perso. Tutt'altro la verita' e' che all'epoca le guerre per la conquista dei territori erano molto piu' palesi e meno restrittive di oggi.Neanche l'Impero Romano D' Oriente ha perso ,perche' ha semplicemente fatto il suo corso come moltre altre nazioni e popoli nati e poi spariti come erano arrivati.L' Impero Bizantino ha semplicemente seguito un percorso diverso e comunque e' durato senz'altro di piu' di quello D' Occidente che ha terminato il suo percorso molto prima. Per me Oriente e Occidente dal tempo di Costantino si devono considertare due mondi completamente differenti e non si dovrebbero paragonare, per quanto le loro storie continuino a intrcciarsi ancora oggi. Le Crociate sono state un grande capitolo per un incontro di cultura internazionale.
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Vecchio 10-August-2008
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Neanche l'Impero Romano D' Oriente ha perso ,perche' ha semplicemente fatto il suo corso come moltre altre nazioni e popoli nati e poi spariti come erano arrivati.
Tutte gli imperi, stati, culture e civiltà hanno un loro corso e poi finiscono, ma una o più ragioni perché questo avvenga c'è sempre. Nel caso dell'Impero Bizantino questo declina e poi finisce sotto la pressione degli Arabi prima e dei Turchi (Selgiuchidi e poi Ottomani) dopo. E per pressione si intende soprattutto quella di tipo militare: conquista territoriale!
Le Crociate, svolte dagli europei in Medio Oriente hanno rallentato la caduta di Bisanzio perché per due secoli i Turchi sono stati occupati anche 8ed in qualche caso soprattutto) sui confini dei regni crociati.
Certo la crociata "aberrante" del 1204 non ha certo fatto bene alla salute dell'IMpero Romano d'Oriente, ma si tratta, in fondo, di un evento anomalo ed isolato.
Il destino di Bisanzio era probabilmente già segnato, ma sui tempi le crociate, nel bene e nel male, hanno influito.
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Marco Astracedi
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Vecchio 10-August-2008
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Io non la vedo cosi' la verita' per me e' che lo stato bizantino era molto ben organizzato,propio a livello militare.si e' vero che e' stato attaccato tante volte dai popoli che abitavano l'oriente con loro, anche gli iraniani non erano da meno,prima dell'avvento degli Arabi.Gli arabi avevano dalla loro che erano un gruppo appena nato, ma se non erro sono stati propio i bizantini a fermare 1000 volte gli Arabi alle porte di Costantinopoli in modo da fermare l' avanzata in Occidente, come ha fatto la scramuccia di Carlo Martello a Poitiers. Percio' ridurre lo stato bizantino a un avamposto del'' Impero Romano, mi sembra sminuire la storia. Con le loro forze hanno sconfitto gli Arabi, poi Maometto II ha incontrato solo un popolo stanco e gia' sconfitto. E' solo una mia impressione, posso sbagliare
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Vecchio 12-August-2008
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Forse mi sono espresso male. Non intendevo certo dire che lo Stato bizantino fosse debole e male organizzato militarmente, tutt'altro. Bisanzio è stato il baluardo che ha efficacemente difeso fino al XV secolo se stessa e l'Europa dall'avanzata turca, sia pure a costo di progressive perdite territoriali.
Le crociate sono state un relativamente valido aiuto (a parte quella del 1204, ovviamente) in quest'opera di opposizione all'espansionismo islamico; aiuto più o meno valido – su questo si può discutere – ma alla fine non determinante, se non come effetto ritardante.
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Marco Astracedi
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Vecchio 12-August-2008
L'avatar di  leda
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Quando sostenni l'esame di storia dell'arte bizantina, studia anche la storia sul saggio dell'Ostrogorsky. Nel libro l'autore ritiene che le crociate non furono fatte per portare aiuto all'impero bizantino, ma contro di esso. Infatti nel 1054 c'era stato lo scisma, l'autorità del Papa nella parte orientale dell'impero era stata affossata e questi voleva riprendere, almeno in parte, il controllo del territorio. Infatti, se la prima crociata fosse stata in difesa di Alessio Comneno, perché non gli furono restituiti i territori riconquistati, ma su di essi venne formato una sorta di stato? Chi porta aiuto dopo averlo fatto se ne va, magari riceve in ricompensa qualche terra, ma non si impadronisce di quello che ha "liberato". Personalmente io le crociate le vedo più in quest'ottica, i Turchi sono stati certo il "casus belli", ma le motivazioni erano altre.
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Vecchio 12-August-2008
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In Europa e nella corte papale si cominciò a parlare di crociate proprio in seguito ad una esplicita richiesata di aiuto militare da parte dei Bizantini rivolta inizialmente alla corte di Fiandra. Appello al quale Papa Urbano II (tramite anche le idee propugnate da Bernardo da Chiaravalle) rispose positivamente proclamando la crociata (o meglio, il pellegrinaggio armato): i bizantini erano ortodossi, d'accordo, ma pur sempre cristiani, e quindi meglio degli infedeli mussulmani.
Il primo obiettivo teorico era quello di fornire truppe all'esercito bizantino, ed allo stesso tempo di "togliersi dai piedi" quella massa di "teste calde" che erano i cavalieri senza feudo, fonte di continue scorrerie e guerriciole, soprattutto in terra di Francia. Allo stesso tempo il papato approfittava della situazione per rafforzare la sua posizione politica e di supremazia etico-religiosa sui sovrani europei.

Non vennero però considerati (o forse sì?) due fattori.
1) L'entusiasmo popolare, seguendo alla lettera alcune frasi pronunciate nell'appello durante il concilio di Clermont del 1095, portò a spostare l'obiettivo dalla difesa dei confini bizantini alla conquista del Santo Sepolcro, come testimoniato da eventi semi-spontanei come la cosiddetta "Crociata dei Pezzenti", durante la quale migliaia di fedeli inesperti e male armati, dopo aver sterminato migliaia di ebrei sul loro cammino, vennero a loro volta trucidati dai turchi a Nicea. A questa si può aggiungere la triste vicenda della "Crociata dei Bambini".
2) Ai membri della "Crociata dei Nobili" guidati da Goffredo di Buglione, essendo in massima parte cavalieri che in patria non avevano di che far fortuna, non si accontentarono di mettersi al servizio di Comneno, ma tentarono la fortuna "in proprio".

Il fortunato esito della prima crociata (fortunato non certo per le decine di migliaia di civili ebrei e mussulmani trucidati durante il sacco di Gerusalemme) era probabilmente anch'esso inaspettato, tanto dai Bizantini quanto da Urbano II.
Comunque, la creazione degli Stati cristiani, anche se in parte costituiti su territori da poco tempo persi dai Bizantini, come Antiochia, costituirono per due secoli un valido, per quanto involontario, cuscinetto tra Impero Romano d'Oriente e Turchi.
Questi, infatti, allentarono di molto la pressione sui Bizantini, concentrando le loro energie prima alla riconquista di Gerusalemme e poi, piano piano, all'eliminazione di tutti i cristiani levantini.
Con la caduta dell'ultimo regno d'Outremer (Acri cadde nel 1291) l'Impero Bizantino ebbe un declino piuttosto rapido.

Riassumendo, la difesa dell'impero romano all'inizio, forse, fu solo una scusa; ciò non toglie in pratica questo fosse il principale effetto delle crociate in Terra Santa dal punto di vista politico-militare: ritardare la caduta di Costantinopoli.
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Marco Astracedi
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  #12 (permalink)  
Vecchio 4 Settimane Fa
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povera costantinopoli, nel mirino dell'occidente in quanto godeva di una posizione estremamente strategica, vista con invidia dall'ovest proprio come Troia...per distogliere lo sguardo dai problemi interni si decide di rivolgere l'aggressività all'esterno...niente affato stupido urbano II

un altro tentativo di incontro, di unire probabilmente, l'est all'ovest, un sogno di lunga data
__________________
dove volete arrivare; SEMPRE PIU' SU

Ultima Modifica di Erato : 4 Settimane Fa 23:21.
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