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| Storia delle Religioni. Sezione Generica Storia delle Religioni. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni. |
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01-December-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: May 2007
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Lettera enciclica Spe Salvi. Fallimento della ragione senza fede
E' di ieri la pubblicazione della lettera enciclica Spe Salvi di papa Ratzinger (Benedetto XVI).
Non l'ho ancora letta con attenzione (non ho molto tempo in questi giorni), ma mi sono limitato ai commenti su alcuni quotidiani.
Non c'è un riferimento esplicito nel testo (almeno facendo una ricerca) all'Illuminismo, se non in un solo caso, ma mi sembra che il concetto espresso dal Papa però in definitiva non sia molto lontano da quello riportato dai giornali: fallimento dell'Illuminismo.
L'idea di una scienza senza etica, dove per etica si intenda la sola etica cristiana, è difficile da condividere, anche perché non mi sembra di vedere una scienza che si muove senza restrizioni, perché esistono delle leggi e delle regolamentazioni, che possono essere tranquillamente definite "etiche" anche senza richiami alla religione (qualsiasi religione).
L'attacco all'ateismo e in parte all'agnosticismo, sottolineandone e attribuendogli pretestuosamente i crimini, mi sembra su basi poco solide e non sempre legate alla realtà.
Mi ripropongo di leggere il testo interamente e con attenzione e poi di dire la mia in proposito.
Voi cosa ne pensate?
Il testo è scaricabile da qui
Spe Salvi - Lettera Enciclica sulla speranza cristiana, Benedetto XVI
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01-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Per il poco chene so, mi pare che queste siano delle costanti nel pensiero di "Benedetto il Bavaro"
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01-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Neanch'io per ora l'ho detta direttamente, per cui le notizie che ho sono tratte da commenti. Bisogna forse vedere tutto l'insieme dell'enciclica, anche perchè se, come sembra, vi è una critica all'illuminismo lo troverei abbastanza sorprendente. E' naturale che il Papa debba sottolineare l'importanza della fede, ma senza l'utilizzo della ragione si cade nell'irrazionalità, e nel dogmatismo. Inoltre criticare l'illuminismo vuol dire non solo criticare le conquiste tecnologiche e scientifiche, ma anche quelle sociali.
Per ora queste sono le mie opinioni. Comunque mi riprometto anch'io di leggere l'enciclica, e vi farò sapere.
"grande e bello spettacolo veder l' uomo uscir quasi dal nulla per mezzo dei suoi propri sforzi ; disperdere , con i lumi della ragione , le tenebre in cui la natura l' aveva avviluppato ; innalzarsi al di sopra di se stesso ; lanciarsi con lo spirito fino alle regioni celesti : percorrere a passi di gigante , al pari del sole , la vasta distesa dell' universo ; e , ciò che é ancor più grande e difficile , rientrare in se stesso per studiarvi l' uomo e conoscerne la natura , i doveri e il fine"
Rousseau
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02-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Io non l'ho letta. Tuttavia ho letto altre cose di Ratzinger, e non mi sorprende. Anche Giovanni Paolo II, tanto osannato, se poi si vanno a leggere certe cose ci si rende conto che non è che fosse poi così aperto, e il suo papato contiene tante luci quante sono le ombre, secondo me (non solo secondo me...).
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02-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Giovanni Paolo II era estremamente aperto,o se si vuole abile nell'uso dei media, molto, molto meno nel suo pensiero. Benedetto il Bavaro vive ancora, per quel che riguarda la sua immagine altrimenti anche mediaticamente alquanto scialba (a parte le bellissime scarpe rosse) della luce "riflessa" del suo predecessore. Cerca ora di darsi un'immagine propria, differenziandosi da GP II, papa politico, come papa teologo e affronta quindi i problemi attuali in termini "teologici". Ultimo, di queste ore lo scontro polemico con l'ONU.
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03-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Era aperto all'uso dei media allora  Comunque sì, mi riferivo al suo pensiero e al suo pontificato. Magari sarò troppo severo (ma del resto, cerco di esserlo con me stesso, con le persone, gruppi, aree, movimenti, partiti, ecc., a me "vicini", perchè non dovrei esserlo con un Papa o con la Chiesa?), ma anche in quelle azioni più coraggiose, anche se tardive e anzi fuori tempo massimo (certo non è l'unico. Pensiamo all'Ungheria 1956), ho sempre visto della reticenza, della tendenza, a ben guardare, ad autogiustificarsi e autoassolversi in quanto Chiesa (Chiesa come istituzione, non come totalità dei fedeli).
Non so, possiamo prendere qualche esempio famoso. Il caso Galileo. Ovviamente fa sorridere che dopo centinaia di anni ci si ponga la questione "riabilitazione", e però già questo ritardo indica come la cosa fosse spinosa e vedesse contraria almeno parte dell'episcopato (c'è però un precedente nell'enciclica Gaudium et spes del 1965). Ora, nel 1981 viene nominata la "Commissione pontificia per lo studio della controversia tolemaico-copernicana del XVI-XVII secolo", che conclude il suo lavoro nel 1992. La morale è che si è trattato di <<errori soggettivi di giudizio di alcuni teologi>>, non della Chiesa o del Santo Uffizio. E maliziosamente (ma forse neanche troppo) potrei aggiungere (non) prontamente riconosciuti dalla Chiesa, che in quanto tale non è il soggetto che fa ammenda, ma quello che ripara all'errore. Sui commenti che fece lo "scienziato" Zichichi, o su quelli che fecero giornalisti e storici compiacenti, sorvolerei...
Per quanto riguarda la "riconciliazione" col mondo ebraico, noto atteggiamenti e dichiarazioni simili. Idem sul genocidio degli Indios, sulla questione femminile, e su altri mille aspetti. Mi rendo conto che pesa ancora il dogma dell'infallibilità. Come fare a riconoscere pienamente colpe ed errori (ovviamente con tutte le contestualizzazioni e storicizzazioni del caso), se in fin dei conti si è infallibili, ora come allora?
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03-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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E in realtá - mi chiedo - a chi veramente, al di fuori di una cerchia di addetti ai lavori, può interessare la riabilitazione di Galileo? Qualcuno ha cambiato la sua visione del mondo per questo, ed ora crede che la terra giri attorno al sole senza dover andare all'inferno? Penso che sia un discorso, in fondo ozioso. Ma è meglio, meno pericoloso, darsi da fare su Galileo, condannarlo o riabilitarlo in undici anni di lavori che al massimo potrebbero avere un vaolre storico, che discutere seriamente sui problemi attuali! Per così dire si discute sul sesso degli angeli, che sono immuni al virus HIV.
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03-December-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: May 2007
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Vi segnalo questa interessante "lettera" di Telmo Pievani che ci ricorda come in realtà ora si stiano concentrando anche su problemi attuali e come l'attuale debolezza della politica renda ancora più semplice la strumentalizzazione dei(nei) partiti politici.
Vaticano uber alles
Dei pacs (o DICO) non si parla più ormai, e dubito che nel nuovo PD ci sarà spazio per recuperare questi temi di "civiltà". In questo però bisogna prendersela con i politici e non con la Chiesa, che continua a fare i "suoi" interessi (anche economici) più o meno alla luce del sole.
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03-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
dceg
E in realtá - mi chiedo - a chi veramente, al di fuori di una cerchia di addetti ai lavori, può interessare la riabilitazione di Galileo? Qualcuno ha cambiato la sua visione del mondo per questo, ed ora crede che la terra giri attorno al sole senza dover andare all'inferno? Penso che sia un discorso, in fondo ozioso. Ma è meglio, meno pericoloso, darsi da fare su Galileo, condannarlo o riabilitarlo in undici anni di lavori che al massimo potrebbero avere un vaolre storico, che discutere seriamente sui problemi attuali! Per così dire si discute sul sesso degli angeli, che sono immuni al virus HIV.
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Già...
Quote:
ivan
Dei pacs (o DICO) non si parla più ormai, e dubito che nel nuovo PD ci sarà spazio per recuperare questi temi di "civiltà". In questo però bisogna prendersela con i politici e non con la Chiesa, che continua a fare i "suoi" interessi (anche economici) più o meno alla luce del sole.
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E già pure qui... Io in parte comunque, me la prendo anche un po' con i fedeli. Voglio dire, ci sono cattolici (o che almeno così si considerano) che hanno opinioni differenti da quelle della Chiesa (sempre in quanto istituzione), ma quelli che poi realmente combattono per una Chiesa differente sono in realtà molto pochi. Tutto sommato... se lo dice il Papa... Poi magari andiamo a trans con o senza preservativo, ci confessiamo, e siamo i primi a dire quanto sia sbagliato questo e quello. A me pare un tantino ipocrita. A dir poco. (Parlo per esperienza. Conosco persone che fanno questo ed altro - e personalmente non mi sogno minimamente di giudicarle per questo - e contemporaneamente il Papa ha sempre ragione perchè è così e basta. E per questo - l'ipocrisia - invece le "giudico", e gliel'ho detto tranquillamente in faccia).
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03-December-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: May 2007
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L'ipocrisia, per me più pericolosa e subdola, e oltretutto diffusa, è quella di dire: ma sì, tu dai ascolto a quello che dicono o fanno i preti, ma l'importante è quello che dice il Vangelo... questo però non gli impedisce di andare in Chiesa, confessarsi, donare l'8 per mille, votare secondo indicazione etc...
C'è questo equivoco diffuso che da una parte vede un continuo discredito dei vertici della Chiesa, sempre più distaccati dalla realtà, mentre dall'altra parte c'è una fede vera, spesso genuina (e molto spesso ingenua), che non si riesce però a staccare da un contesto che non la rappresenta più.
Si crede che non possa esiste Dio senza Chiesa, o Vangelo senza Chiesa e quindi nessuno mette in discussione la gerarchia ecclesiastica continuando a mantenere questo status quo, che va oltre questioni di fede (gli enormi interessi economici e politici), sempre che esistano ancora.
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03-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Sì, era esattamente quello che avevo in mente... Con ciò non voglio dire che il rapporto tra uomo e dio, o tra uomo e vangeli, ecc., dev'essere necessariamente diretto e non mediato da persone e istituzioni. Ognuno ha il diritto di organizzarsi come gli pare. Tuttavia che tale organizzazione non possa essere messa in discussione, e del resto proprio in nome dei principi contenuti nei vangeli per esempio, mi pare strano... E comunque è un discorso vecchio quanto il cristianesimo e forse quanto le religioni e l'uomo...
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03-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
ivan
... donare l'8 per mille..
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Approposito dell'otto per mille, leggete questo articolo:
Chiesa, c'è un 8 per mille segreto Ecco dove finisce un miliardo di euro - cronaca - Repubblica.it
Un altro dei tanti modi di asservimento dello stato alla Chiesa Cattolica.
Quote:
Karl
Tuttavia che tale organizzazione non possa essere messa in discussione, e del resto proprio in nome dei principi contenuti nei vangeli per esempio, mi pare strano... E comunque è un discorso vecchio quanto il cristianesimo e forse quanto le religioni e l'uomo...
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Il problema vero è che, come in altri ambiti, chi vorrebbe provare a cambiare le cose viene marginalizzato anche all'interno della Chiesa, in cui pure esistono degli esponenti progressisti. L'elezione di Ratzinger ne è stata la dimostrazione.
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03-December-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Già. Ricordo per esempio l'allontanamento di padre Giovanni Franzoni anni addietro...
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