Quote:
fraska
Mi inserisco anche io nella discussione...anche se non sono ferratissima sull'argomento, che però mi incuriosisce e interessa!!
Stavo riflettendo un pò....
Anche la pratica degli auspici (pratica che deriva direttamente dall'Etruria) e delle orgie possono essere indizi del carattere animista della religione romana?!
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Ciao a tutti:
io conosco solo una caso di ierogamia a Roma e in effetti pare che la praticassero le vestali attorno ad una pietra fallica...
i porbabili simboli e riti introdotti dall'Etruria sono molti, provo a farne un elenco:
1) il rito del pomerium ad esempio quello di Romolo e della apposizione dei confini è etrusco.
2) Romolo si convinse a edificare lì roma, quando vi vide volteggiare sopra degli avvoltoi, l'avvoltoio è un animale sacro a Erakles, introdotto a Roma secondo me pima che dai greci dagli stessi Etruschi, Erkle figlio di Uni. Erkle tra l'altro eliminò i sacrifici umani dal tevere
3) lo stesso calendario romano dovrebbe essere etrusco.
4) il passo citato da Polibio sulle superstizioni del popolo in effetti si riallaccia ad un altro passo di livio, nelquale si parla di Etruria come madre di tutte le superstizioni.
5) gli etruschi erano animisti, e gli aruspici e la disciplina etrusca furono introdotti a Roma. Gli aruspici etruschi seguivano le legioni in guerra.
Mi ricollego a questa discussione, :
[Aprile 2008] Il fenomeno della romanizzazione delle province dell impero - Pagina 9 - Archeologia Italiana Forum
per rispondere alla tua osservazioni io credo che il peso della tradizione etrusca su quella romana sia sia fatto sentire.
D'altronde dobbiamo anche riflettere che se i Romani come traspare dal mito erano sabini, erano animisti anche per questo tipo di ascendenza.
Ad esempio una divinità prettamente animista dei sabini era
Pomona, la dea dei frutti, con la quale c'era appunto un rapporto do ut des.
poi la tradizione animista etrusca (molto più elaborata) presumibilmente si sovrappose e amalgamò a quella sabina, dandoci quella romana.