E' interessante notare che nella tradizione alchemica il piombo sia associato a Kronos-Saturno, colui che fornisce le misure. Macrobio definisce Saturno come "originatore dei tempi" (
Saturnalia, I, 22, 8) e ancora: "Dicono che costui abbia tagliato via i genitali al padre cielo (Ouranos) e li abbia gettati in mare; da questi nacque Venere la quale, dalla spuma dalla spuma da cui fu formata, prese il nome di Afrodite. Da ciò concludono che, quando esisteva il caos, il tempo non c'era, in quanto il tempo è una misura fissa tratta dalla rivoluzione del cielo. Ivi ebbe origine il tempo: da questo si ritiene sia nato Kronos, il quale, come si disse, è Chronos (il tempo)."
L'avvento del regno di Cronos determina l'iniziare dello scorrere del tempo, l'inizio l'età dell'oro e via via le epoche successive. Sembra quindi normale che Saturno fosse associato a particolari momenti dell'anno. I Saturnalia venivano celebrati in prossimità del solsistizio d'inverno, notte più lunga dell'anno, dopo la quale iniziava un nuovo ciclo di fertilità. Queste feste derivavano probabilmente dalle feste Cronie celebrate ad Atene a metà estate, probabile festa del raccolto, con il dio rappresentato con il falcetto, simbolo del mietitore e arma con il quale evirò il padre.
Abbiamo quindi molte associazioni con riti della fertilità, del raccolto e con i cicli temporali che ben si accordano alla moderna festa di San Giovanni.
Un'altro elemento di comunanza che alcuni autori citano è il seguente: il babilonese Berosso cita spesso Oannes, cioè Ea, cioè Saturno. Da Oannes, deriverebbe poi Giovanni in ebraico.
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