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Storia delle Religioni. Sezione Generica Storia delle Religioni. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni.

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Vecchio 25-June-2007
L'avatar di  Aquamarina
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Predefinito Feste solstiziali: rituali della notte di San Giovanni

Sebbene la Festa di San Giovanni non cada esattamente nel giorno del Solstizio essa è indubbiamente ad esso legata,anzi il fatto che non cada esattamente in quel giorno (convenzionale?) la caratterizza ancor meglio. Infatti col Solstizio d'estate viene raggiunto un culmine nel cammino solare e l'anno comincia la sua parte "discendente" ; zodiacalmente il sole entra nel segno del Cancro ; esotericamente si apre quella che nella tradizione indù viene chiamata "pitri yana" (Porta degli uomini contrapposta ad una "deva yana"porta degli dei, che corrisponde al solstizio d'inverno e alla parte "ascendente dell'anno" e guarda caso all'altro San Giovanni, San Giovanni Evangelista la cui festa si celebra il 27 dicembre) .


La notte di San Giovanni viene percepita un pò ovunque nella cultura popolare come una notte di magia e di streghe. E vengono compiuti appositi rituali che dovrebbero fondamentalmente servire ad entrare in comunicazione e tenere sotto controllo le forze "discendenti" che passano attraverso l'apertura della porta solstiziale e cominciano a manifestarsi.

Dalle mie parti ad esempio si facevano alcuni rituali : si fondeva del piombo e lo si immergeva in una ciotola di acqua e olio, poi lo si lascava alla luna fino all'alba, quando ci si alzava per vedere la forma assunta dal piombo fuso, interpretabile rispetto ad una domanda fatta in precedenza(spesso anche riguardante la vita sentimentale e legata ad una serie di pratiche volte a favorirla secondo i propri desisderi) ; ugualmente si traevano auspici dai cardi; Inoltre pare fosse ritenuto possibile vedere tra i colori dell'alba e dell'aurora la testa del Battista.... pare infine si raccogliessero erbe (l'erba appunto di S. Giovanni)per fabbricare medicine e balsami per dolori articolari e muscolari e cura di ferite.


A Napoli non ho mai visto fare gran festa per san Giovanni, però le tracce restano nella letteratura popolare e nell' opera buffa di De Simone , basti leggere il testo di questo brano de La Gatta Cenerentola:

E' nata

E' nata mmiez''o mare 'na scarola
li turche se la jocano a premmera.
Chi pe' la cimma e chi pe' lu streppone
viato a chi la vence a 'sta figliola.
'Sta figliola è 'na figlia de notaro,
e 'mpietto porta 'na stella diana
Pe' fa' muri' ll'amante a ddoie a ddoie
quanno rompe la luna a lu levante...
E la luna e la luna
tutt''e ffemmene stanno annura.
All'annura e senza panne
mò ch'è 'a festa 'e san Giuvanne.
San Giuvanne san Giuvanne
è na crapa ca se scanna.
E' na crapa è na crapa
è nu cuollo senza capa
E' nu cuollo è nu cuollo,
primma è tuosto e doppo è muollo.
Primma è tuosto primma è tuosto
comm'abballa 'o sango nuosto.
E lu sango e lu sango
e lu mare se fa janco.
E lu mare e lu mare
e 'o vacile l'arrepara.
'O vacile 'o vacile
e 'o curtiello sott''e pile.
'O curtiello 'o curtiello
'o ricchino e 'o capetiello.
'O ricchino 'o ricchino
e 'na votte china e vino.
E 'na votte e 'na votte
'nu pertuso tene sotto.
'Nu pertuso 'nu pertuso
'ncopp''o lietto se l'è 'nfuso.
E 'nu lietto e 'nu lietto
e 'nu cuoppo de cunfiette.
E 'nu cuoppo e 'nu cuoppo
e 'nu fecheto de puorco.
E 'nu fecheto e 'nu fecheto
e nu gallo cu l'arteteca.
E 'nu gallo e 'nu gallo
san Giuvanne và a cavallo.
Và a cavallo 'mmiez''o mare
'nu capone e 'nu cumpare.
'Nu capone 'nu capone
ce 'o tagliamm''o cannarone
e ce 'o facimmo cu 'o limone,
e pure frateto è ricchione
E alli uno e alli uno
e alli roie e alli roie
e alli tre e alli tre
e alli quatto e alli quatto
e alli cinche e alli cinche
e alli sei e alli sei
e alli sette e alli sette
e alli otto e alli otto
e scòmpale 'a capa
e dàlle na botta
pe' sotto e pe' coppa uh!...

Si parla di Donne nude nella notte di S.Giovanni, di Luna, di Diana di riti d'Amore e Sacrifici(con un bel pò di doppi sensi)


Infine nei Pirenei "la San Juan" si festeggia con veri e propri culti del fuoco: fuochi vengono accesi su ogni cima, dalle torri catare alla Montagna del Canigou, imponenete mole di 3000 metri che si eleva a soli 150 Km dalla costa francese di Perpignan ; qui la festa dura tre giorni. Inoltre si raccolggono erbe aromatiche che andranno appese davanti alla porta di casa onde dissuadere e stordire col loro profumo gli spiriti maligni. Anche il fumo del fuoco ha lo stesso scopo mentre il fuoco stesso, sostanza quasi immateriale che sale verso l'alto, è per eccellenza messaggero e legame tra l'umano e l'extraumano.


Conoscete altri riti d'Itaila e d'Europa o anche qualcosa riguardo alle feste solstiziali degli antichi?


Ciao
Milena
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Vecchio 25-June-2007
L'avatar di  ShemsuHor
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E' interessante notare che nella tradizione alchemica il piombo sia associato a Kronos-Saturno, colui che fornisce le misure. Macrobio definisce Saturno come "originatore dei tempi" (Saturnalia, I, 22, 8) e ancora: "Dicono che costui abbia tagliato via i genitali al padre cielo (Ouranos) e li abbia gettati in mare; da questi nacque Venere la quale, dalla spuma dalla spuma da cui fu formata, prese il nome di Afrodite. Da ciò concludono che, quando esisteva il caos, il tempo non c'era, in quanto il tempo è una misura fissa tratta dalla rivoluzione del cielo. Ivi ebbe origine il tempo: da questo si ritiene sia nato Kronos, il quale, come si disse, è Chronos (il tempo)."
L'avvento del regno di Cronos determina l'iniziare dello scorrere del tempo, l'inizio l'età dell'oro e via via le epoche successive. Sembra quindi normale che Saturno fosse associato a particolari momenti dell'anno. I Saturnalia venivano celebrati in prossimità del solsistizio d'inverno, notte più lunga dell'anno, dopo la quale iniziava un nuovo ciclo di fertilità. Queste feste derivavano probabilmente dalle feste Cronie celebrate ad Atene a metà estate, probabile festa del raccolto, con il dio rappresentato con il falcetto, simbolo del mietitore e arma con il quale evirò il padre.

Abbiamo quindi molte associazioni con riti della fertilità, del raccolto e con i cicli temporali che ben si accordano alla moderna festa di San Giovanni.
Un'altro elemento di comunanza che alcuni autori citano è il seguente: il babilonese Berosso cita spesso Oannes, cioè Ea, cioè Saturno. Da Oannes, deriverebbe poi Giovanni in ebraico.

Ciao...
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Vecchio 25-June-2007
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A quanto mi risulta i riti dei fuochi di S. Giovanni, legati al solstizio d'estate si trovano un po' dappertutto in Europa. Anche qui nella Foresta Nera si celebta il solstizio, con fuochi che vengono accesi verso sera sulle alture. Ricordo anni or sono di essere passato in uan zona qui vicina in una serata limpida e sulle alture si vedevano le fiamme e il fuomosalire: uno spettacolo affascinante!
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  #4 (permalink)  
Vecchio 26-June-2007
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in un paese delle mie parti, Montefano (Mc), ma credo anche in altri paesi, oltre ad accendere il fuoco si fa poi il "salto del fuoco", ovvero i giovani devono saltare la pira passando in mezzo alle fiamme. Si unisce così un rito solstiziale ad una sorta di rito di iniziazione.
Anche quest'anno i mei amici mi avevano invitato a partecipare ma non ho potuto per problemini con le piccole.
__________________
Marco Astracedi
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  #5 (permalink)  
Vecchio 27-June-2007
L'avatar di  Aquamarina
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Ringrazio tutti per le interessantio risposte

Quote:
il babilonese Berosso cita spesso Oannes, cioè Ea, cioè Saturno. Da Oannes, deriverebbe poi Giovanni in ebraico.
é probabile questo sincretismo anche perchè il "segno" di Ea/Enki è quello del Capricorno nel quale il sole entra appunto verso il solstizio d'inverno.


Quote:
oltre ad accendere il fuoco si fa poi il "salto del fuoco", ovvero i giovani devono saltare la pira passando in mezzo alle fiamme.
Dalle mie parti invece simili rituali si fanno a S.Antonio(abate,17 gennaio, il quale pure lui ha il "doppio" estivo, S. Antonio da Padova il 13 giugno..in questo caso si noti anche lo strano "richiamo" numerico del 13 e del 17 ) e a S. Giuseppe.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 03-July-2007
L'avatar di  ShemsuHor
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Potrebbero centrare anche i fuochi sacri della festa celtica di Beltane?

In teoria la data della festa celtica sarebbe intorno al 5 maggio a metà tra equinozio e solstizio, però il rituale potrebbe essere stato ripreso e trasferito secondo il simbolismo cristiano.
Mah...
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  #7 (permalink)  
Vecchio 09-July-2007
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volevo dare anche io il mio piccolo contributo a questo argomento, consigliando un libro, molto interessante sulla cultura greca e la loro percezione dell'irrazionale, che in appendice ha una parte dedicata al c.d. Ballo di San Vito, alla festa di San Giovanni e culti simili, che non ricordo perchè è passato qualche anno da quando l'ho letto! ^_^
comunque sia eccolo
"I Greci e l'Irrazionale" di Eric R. Dodds
ed. Sansoni (2003)

ciao ciao
__________________
carpe diem... perchè panta rei!
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