Registrazione FAQ Lista Utenti i Gruppi Utente Calendario Tags Cerca Messaggi Odierni Segna come Letti
Vai Indietro   AI Storia Forum. Forum Storia > Storia dell'Arte > Storia dell'Arte. Forum Generico

Storia dell'Arte. Forum Generico In questa sezione confluiscono le discussioni di storia dell'arte che non possono essere comprese nelle categorie sottostanti

Tags: , , , , , ,


Rispondi
 
LinkBack Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
  #1 (permalink)  
Vecchio 19-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Luogo: Osimo (An)
Messaggi: 180
Predefinito i musicisti più importanti

Prendendo spunto dal thread, sul forum gemello AI, sulle canzoni del cuore, mi è venuta l'idea per questa domanda, assai più pretenziosa:

Secondo voi, quali sono stati i musicisti più importanti nella storia della musica occidentale?

Per importanti intendo quelli che hanno lasciato un'impronta duratura, hanno rivoluzionato il modo di intendere la musica ed hanno avuto maggiore influenza sui suoi successori.
Non voglio porre un limite numerico, cerchiamo però di tenerci sul numero più basso possibile nella nostra cernita.

Premetto che, pur appassionato, sono tutt'altro che un esperto; comunque ecco le mie proposte.

Per primo metterei Claudio Monteverdi. Oltre ad essere un punto di passaggio tra la musica mediovale/rinascimentale e quella barocca, di quest'ultima è uno dei massimi rappresentanti, portando l'arte del contrappunto e della polifonia ai massimi livelli. Inoltre, di fatto, è l'inventore dell'opera lirica, o almeno del melodramma, modernamente intesi.

Poi andrei su una triade celeberrima e forse un po' scontata: Bach, Mozart e Beethoven, con particolare attenzione al primo e all'ultimo. Tutti e tre sono straconosciuti e questo è già sintomo della rilevanza generalmente riconosciuta. Bach, in particolare – sebbene non particolarmente celebre durante la sua vita – venne riscoperto tra la seconda metà del '700 e l'800 e largamente riconosciuto come punto di riferimento nella costruzione musicale (in particolare nel contrappunto), come vetta, forse insuperata, per tutta quella musica con struttura "geometrica". Beethoven, pur basandosi su meccanismi già sperimentati fu, di fatto, il "grande rivoluzionario" della tecnica orchestrale: dopo di lui la sinfonia (ma non solo) fu tutt'altra cosa rispetto al passato. Inoltre, sebbene con strutture musicali prettamente classiche, fu il primo dei Romantici, inaugurando un periodo durato ben oltre il mezzo secolo.

A cavallo tra XIX e XX secolo la musica classica (o musica colta, se preferite) vede una serie di spinte verso la sperimentazione di vie nuove. Nella prima metà del novecento si assiste al minimalismo di Satie o, da tutt'altra parte, alla Dodecafonia o alla musica atonale di Schoemberg, Ligety o Nono (questi ultimi due da me particolarmente apprezzati). Queste però sono, per me, sperimentazioni che hanno dato frutti abbastanza limitati, mentre altri, contemporanei o loro precursori – pur innovando, rimanendo nel solco della musica tonale – hanno avuto maggiore rilevanza. Penso a Wagner, come innovatore dell'opera lirica, o Bartok, Shostakovich, ecc. nella musica orchestrale. Tra tutte queste figure io sceglierei il grande maestro della poliritmia: Igor Stravinskij.

Sempre nella prima metà del '900 c'è un altro fenomeno interessante: la commistione tra musica popolare/leggera (che nei secoli precedenti è stata in larga parte annima) e musica colta. Basti pensare ad alcuni ottimi risultati di colonne sonore o musical... In particolare mi sembra spiccare George Gershwin, in questa fusione tra musica "accademica" e musica popolare. Inoltre, Gershwin è un buon punto di contatto con il jazz, che non conosco molto bene, ogliendomi quindi dall'imbarazzo nel dover scegliere altri nomi in questo particolare ambito musicale (anche se apprezzo molto Duke Ellington).

Insieme al Jazz, il Novecento, vede svilupparsi e diversificarsi, in forma ormai non più anonima, la musica leggera e, dagli anni '50 il rock. Per me i Beatles, oltre ad essere dei grandi innovatori (specie dal 1967-68) coprono in maniera eccellente buona parte del ventaglio (canzonetta leggera, rock più o meno duro, psichedelia, sperimentazione "proto-progressive", richiami al folk...). Nel diversificato panorama della musica pop-rock-blues, se devo fare una scelta tra le band che hanno fatto maggiormente "scuola" le mie preferenze vanno sicuramente verso gli scontatissimi Beatles.

Riassumendo ecco ecco le mie proposte: Monteverdi, Bach, Beethoven, Stravinskij, Gershwin, Beatles.

Non tutti da me apprezzati nello stesso modo e che non metterei necessariamente sullo stesso piano di valori, sono comunque tutti nomi stranoti, forse anche troppo.

Vediamo se qualcuno vuole proporre figure meno scontate...
__________________
Marco Astracedi
www.pangecom.it
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #2 (permalink)  
Vecchio 19-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 198
Predefinito

Buon'idea, Marco! E la tua scelta non è da criticare. Io aggungerei però Brahms, che malgrado le apparenze è più innovativo di Wagner e che rappresenta il fondamento su cui si sviluppa la musica del Novecento. Aggiungerei anche Gustav Mahler, l'unico vero musicista liberty. Tornando indietro proprorrei anche Palestrina, Luca Marenzio e Gesualdo da Venosa. Facciamo un balzo in avanti ed ecco, tra i contemporanei ancora almeno Penderczki. E dimentichiamo Verdi e Puccini? - Nel mondo slavo poi Bartók, ma anche Smetana e Dvořák.
Per quanto riguarda il jazz si tratta più di interpreti che di compositori ma non si possono non dimenticare almeno Art Tatum e Charlie Parker.

No, una scelta è davvero troppo difficile da fare.

A proposito, in questo momento sto ascoltando la Cantata BWV 170 di J. S. Bach
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #3 (permalink)  
Vecchio 19-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 198
Predefinito

Ma dimenticavo: Rossini, non quello delle opere, ma delle composizioni posteriori, in particolare quel goiello che è la Petite Messe solennelle.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #4 (permalink)  
Vecchio 20-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 198
Predefinito

Per completezza non dobbiamo dimenticare i compositori italiani del '700, primo fra tutti Vivaldi, che hanno inflienzato anche i compositori barocchi tedeschi. J. S. Bach stesso ha studiato e trascritto diverse opere di Vivaldi.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #5 (permalink)  
Vecchio 21-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Luogo: Osimo (An)
Messaggi: 180
Predefinito

HAi ragione su moltissimi punti, Claudio. In particolare mi trovi d'accordo sui musicisti italiani del tardo barocco (Vivaldi in testa) che influenzarono la musica di tutta Europa. Adoro Vivaldi, Marcello, Tartini, Palestrina, Albinoni, Lulli (o Lully che dir si voglia) e tutta la musica barocca, non solo italiana... S però devo scegliere un nome sopra tutti metto senz'altro Bach, che, tra l'altro, metterei proprio in cima non solo alla musica barocca ma universale.

Hai citato Penderczki che, a parte un paio di cose sentite alla radio (Dio salvi Radio 3!) non conosco. Potresti suggerirmi qualcosa?
__________________
Marco Astracedi
www.pangecom.it
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #6 (permalink)  
Vecchio 21-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 198
Predefinito

Volentieri Marco!
Il mio primo contatto con Penderecki (questa è la grafia corretta) risale al maggio del 1967 quando all'Auditorium della RAI di Torino, allora studiavo all'università del capoluogo piemontese e frequentavo regolarmente i concerti della RAI che erano in buona parte gratuiti o per cui si ricevevano gli inviti dalla Martini & Rossi, venne eseguita la monumentale Passio et Mors Domini Nosrtri Jesu Christ secundum Lucam per soli, recitante, tre cori misti, coro di fanciulli e orchestra. Ho ancora, ed in mano in questo momento, il programma dei concerti con l'autografo del compositore che era presente all'esecuzione.
Ora cerco tra i mie CD e trovo:
Krzysztof Penderecki, Violin Concerto N° 2 "Metamorphosen" - Anne-Sophie Mutter violino, London Symphony Orchestra diretta dall'autore. Deutsche Grammophon 453 507-2
Il concerto è stato dedicato ad Anne-Sphie Mutter, che ha cominciato la carriera sostenuta da Karajan ancora bambina ed è divenuta una violinista sensibile e matura capace di un continuo sviluppo. Il suo concerto per violino di Alban Berg è impareggiabile! (A proposito una pietra miliare nella musica del '900!)
Posseggo anche un quartetto per archi di Penderecki (Quartetto La Salle, DG 423 245-2) e ricordavo di averne anche della musica sacra, ma al momento non trovo il CD (Quando mai riuscirò a metterli in ordine?) o forse mi sbaglio.

Ultima Modifica di dceg : 21-February-2008 23:46.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #7 (permalink)  
Vecchio 21-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 198
Predefinito

Quote:
astracedi Visualizza Messaggio
S però devo scegliere un nome sopra tutti metto senz'altro Bach, che, tra l'altro, metterei proprio in cima non solo alla musica barocca ma universale.
Beh, non a caso J.S. Bach è l'unico musicista di cui posseggo tutte le opere!
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #8 (permalink)  
Vecchio 22-February-2008
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Feb 2008
Messaggi: 4
Predefinito

In questo elenco metterei anche Stradivari e tutti i produttori dei migliori strumenti, non trovate?
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
  #9 (permalink)  
Vecchio 22-February-2008
AI Storia Senatus
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 198
Predefinito

Certo "gli arnesi della musica" (È il titolo di un vecchio bel libro di Leonardo Pinzauti) hanno avuto un ruolo non trascurabile, ma vi è un'interazione, nuove forme musicali portano a nuovi stumenti e strumenti nuovi o migliori aprono nuove possibilità. Comunque la bontà dello strumento non sopperisce ad un esecutore mediocre o non aiuta un compositore poco dotato.
La musica organistica di Bach o di Buxtehude, per fare un esempio, presuppone i grandi organi barocchi tipici dell'area tedesca. A S. Marco a Venezia si è sviluppata una particolare forma musicale che sfruttava la presenza di due organi, mentre per i Fiori musicali di Frescobaldi basta un piccolo organo (Nella chiesa di S. Cristina a Torino, in piazza S. Carlo ve n'è uno - spero ci sia ancora - dietro l'altare, nascosto. Un organo napoletano con i tasti in legno d'ulivo, un gioiello con un suono indimenticabile, adattisssimo appunto per Frescobaldi ma non per Bach, in quanto la sua estensione è ridotta).
Gli Stradivari sono degli strumenti incomparabili, ma per certe composizioni d'oltralpe vanno forse meglio gli Stainer, tirolesi, che però furono influenzati dai liutai cremonesi.
Ma qui stiamo veramente andando nel difficile, nel particolare. Non dimentichiamo però che in passato le esecuzioni erano di gran lunga meno buone di quelle a cui noi siamo abituati, la preparazione dei musicisti era alquanto scadente, il tempo per le prove poco. La perfezione che oggi conosciamo era ancor poco più di cento anni fa sconosciuta.

Ultima Modifica di dceg : 24-February-2008 10:20. Ragione: Correzione titolo del libro
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo questo messaggio!OKNO questo messaggio!
Rispondi Citando
Rispondi


Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

codice vB is Attivo
Smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Attivo
Pingbacks are Attivo
Refbacks are Attivo



Archeologia Italiana - 1998-2008 - Copyright. Tutti i diritti riservati
InPictura di Ivan Boni - PIVA 03045520362
Powered by: vBulletin Version 3.6.12 ©2000 - 2008, Jelsoft Enterprises Limited
Tutti gli Orari sono GMT +2. Attualmente sono le 05:48.
SEO by vBSEO 3.1.0