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Storia Contemporanea. Sezione Generica La storia dal Congresso di Vienna ai giorni nostri. Indicativamente dal XIX secolo ai giorni nostri. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni.


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Vecchio 13-September-2007
AI Storia Senatus
 
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Predefinito "Dietrologia" e realtà storica della storia repubblicana

Recentemente stavo leggendo e in parte rileggendo alcuni testi che affrontano la nostra storia repubblicana (e anche parte della storiografia della storia repubblicana), in generale o su periodi, avvenimenti o tematiche precise. Tutti avrete sentito parlare di "trame eversive", "doppio stato", "strategia della tensione", della P2, di Gladio, di Portella della Ginestra, ecc. Fermo restando che ovviamente non si può ridurre la storia repubblicana solo a questo, mi chiedevo che idea vi foste fatti: quanto, cosa e fino a che punto ritenete sia realtà storica (e indagabile col metodo storiografico) e quanto deriva "dietrologica" più o meno ideologicamente viziata?
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Vecchio 14-September-2007
L'avatar di  Cerebia
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intendi cioè quando ci sia di reale e quanto di gonfiato dalle istituzioni o taciuto dalle istituzioni??
per quel poco che so l'eccidio di Portella della Ginestra fu organizzato da fascisti, mafiosi e servizi segreti americani, per ammonire sull'avanzata del comunismo in Italia.... però non è mai stata data una spiegazione precisa di quanto accaduto!
Sulla P2 so molto poco, però ti posso dire che Gelli aveva un appartamento tre scale dopo la mia.... io non l'ho mai visto, ho visto solo, da bambina in un uscita con gli scout , la sua Villa Vanda!
Gladio se non ricordo male doveva essere connessa con Andreotti e gli Americani VS i comunisti ... come al solito... ma quelli si sarenno mai fatti i cavoletti loro!?

facciamo così, brevemente rendimi edotta e poi potremo intraprendere una discussione!
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carpe diem... perchè panta rei!
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Vecchio 15-September-2007
L'avatar di  Lola
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Data Registrazione: Jun 2007
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Alla maturità ho dato storia (certo un decennio e passa fa...ops...è vero!!), e ancora oggi vado dicendo in giro quanto ignoranti siamo riguardo alla storia contemporanea e alla nostra storia.
Io non credo ci sia soltanto la volontà di tacere su certi fatti, semplicemente alcuni eventi sono troppo vicini per essere "storicizzati" e quindi documentati con un certo distacco (non che normalmente questo distacco ci sia, però...), penso, per es., alla fondazione di alcuni "nuovi" partiti (lo erano quando mi "maturai"!) o a fatti che sono ancora oggi in discussione, alcuni processi che non terminano se non in maniera ambigua!...

Per Portella della Ginestra, beh, la questione è poco chiara...però è ancora molto sentito il "dolore" per la strage, anche se tristemente in questi ultimi anni hanno un po' manipolato il tutto! Oggi alcuni tendono a sottolineare, durante le manifestazioni-ricordo, la rivalità politica (hai ragione Cerebia...destra estrema vs. sinistra estrema), invece dei morti...è un po' quello che accade ogni anno per il 23 maggio e il 19 luglio...molto tristemente noto sempre più una manipolazione delle commemorazioni da parte della classe politica, invece di ricordare Falcone e Borsellino...e non per essere polemica, ma molti hanno dimenticato gli altri morti ammazzati come Chinnici, Cassarà, etc.

Beh...forse "storicizzare" eventi a noi vicini, non è poi così facile...
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  #4 (permalink)  
Vecchio 15-September-2007
AI Storia Senatus
 
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Storicizzre eventi vicini non è certamente facile, per ovvi motivi. E tuttavia... Le cose cambiano (anche se spesso solo apparentemente) molto in fretta, gli anni '70 oggi sono la preistoria per la maggior parte delle persone, compresi anche molti di quelli che li han vissuti. La cronaca giornalistica può sopperire, e però il giornalismo troppo spesso segue e riproduce la cultura di massa invece di stimolarla o di creare cultura e conoscenza. Per cui a parte il lavoro dello storico, non vedo oggi molte altre figure, anche a livello di metodologie possedute, in grado di chiarire, ricostruire, tentare di spiegare, tali eventi. Con rigore. Dico con rigore perchè appunto, Cerebia, a questo mi riferivo nel primo post. Molti oggi, anche tra gli storici, anche di svariate tendenze politico-culturali, liquidano certi eventi come pura dietrologia, fascinazione per il mistero, per le spy stories. In linea di principio (anche metodologico) io non mi trovo neanche in disaccordo, tanto più che ad alcuni di questi studiosi mi sento anche vicino dal punto di vista politico-culturale. Tuttavia il principio poi deve misurarsi con la realtà, in questo caso coi fatti ricostruibili e con le ipotesi ragionevolmente formulabili (queste ultime non è detto che corrispondano alla realtà dei fatti, forniscono solo realtà possibili, non necessariamente una sola, e chiavi di lettura). Altrimenti si cade nello stesso errore che si imputa agli altri. Però continuo poi stasera.
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Vecchio 17-September-2007
L'avatar di  ivan
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C'è un fatto emblematico.
Un sondaggio svolto tra gli studenti milanesi di qualche anno fa, quando si chiedeva loro chi fosse il responsabile della strage di Piazza della Loggia, la risposta fu: brigate rosse.
Ho l'impressione che ultimamente si stia riprendendo strumentalmente la "memoria" del brigatismo rosso, tralasciando quello che è stato un altro periodo buio, quello dell'eversione di estrema destra degli anni 60-70, dei golpe presunti-da operetta-o autentici, delle squadra paramilitari che spuntavano come funghi in molte aree del nord italia.
Se si va ad analizzare lo stato d'animo della politica e delle persone di quegli anni (metà degli anni '60 e inizio degli anni '70) emerge un caos e un'incertezza che non è molto dissimile da quella dei nostri giorni e sinceramente questo mi preoccupa molto.

Non credo che ci sia dietrologia.
La strage di Brescia è emblematica per i depistaggi che ci sono stati a tutti i livelli, per le evasioni facili, le fughe all'estero, i "testimoni" morti improvvisamente.

Senz'altro per me c'è l'assoluta assenza delle istituzioni.

Sono i depistaggi e le menzogne che rendono difficile per me l'approccio storiografico, e più passa il tempo e più è difficile riuscire a trovare conferme alle varie ipotesi.

Ivan
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Vecchio 17-September-2007
L'avatar di  Cerebia
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sono pienamente d'accordo con Ivan!
molto spesso l'impossibilità di dare una spiegazione storica e reale di avvenimenti del passato recente, è data dalla mancanza di prove o di testimoni, improvvisamente scomparsi o acconciamente nascosti in qualche luogo segreto! Vedi anche Ustica... si saprà mai che cosa è successo realmente? la storiografia del futuro riuscirà a capire qualcosa? Oppure i documenti sono andati perduti per sempre per proteggere chissà chi!?
Sul fatto di un ritorno al terrore per le BR penso che sia da una parte un problema reale, ma dall'altra molto è gonfiato da una propaganda, che ancora usa la parola comunista (con l'accezione del mangiatore di bambini) e sbandiera ai 4 venti un pericolo rosso imminente, che ha contaminato le istituzioni e tutto il resto, che ovviamente vede solo lui!
Non so, ma certe volte mi sembra come se si tenti di dare un nemico nascosto al popolo (inconsistente talvolta!), in modo che non si accorga di ciò che accade realmente!
Sul fatto che i ragazzi abbiano una scarsa conoscenza dell'"altro ieri" è anche colpa dei genitori... i miei che hanno vissuto quei tempi, mi hanno sempre raccontato gli anni '70, di Moro, di Piazza Fontana, dell'Italicus ecc ecc!
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Vecchio 17-September-2007
AI Storia Senatus
 
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Già, sono d'accordo anch'io. Anche sul fatto dello stragismo di quegli anni e del ruolo delle BR. Lo ricordavo sul forum di Archeologia qualche settimana fa. A me stupisce (si fa per dire, in realtà non mi stupisce affatto) come a terrorismo si associ prevalentemente il fenomeno BR, quando l'83% degli atti di violenza associati al terrorismo in quegli anni viene dichiaratamente rivendicato da gruppi di destra e neofascisti. Per non parlare certo del tentativo di golpe di Junio Valerio Borghese, il principe ex comandante della X Mas, che rientra dall'occupare ministero dell'interno, Quirinale e Rai, dopo aver ricevuto una telefonata.

Tra l'altro visto che siamo in tema, aneddoto personale... Il primo ricordo di cui ho memoria (mia, non riportata) è di una piazza deserta, un monumento, piccioni, io che cado e mi rompo un labbro, i piccioni che si alzano tutti in volo e scappano via, il suono delle sirene. Il monumento era in realtà la fontana del Nettuno. La piazza era piazza Nettuno, vicino piazza Maggiore. La città Bologna. Il giorno? Facile. La mattina del 2 agosto 1980. Avrei compiuto 2 anni dieci giorni dopo.
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Vecchio 17-September-2007
L'avatar di  Lola
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Concordo con entrambi!
Pensando e riflettendo, a volte (per non dire sempre) i "potenti" tendono a insabbiare le notizie riguardanti certi eventi, penso anch'io a Ustica (il processo è finito in maniera assurda), ma anche alle guerre che per ora imperversano nella nostra bella terra...come sarà riportata quella che da anni si svolge in Iran, se "poche" persone la avvertono come tale?! I tg mi sembrano così poco giornalistici e non danno sempre tutte le notizie; ci sono volte che nel televideo riportano notizie che poi NESSUNO commenta, mi rendo conto che ne succedono 1000 al secondo, però troppo spesso "dimenticano" alcune notizie che se spiegate potrebbero rendere anche noi comuni mortali edotti su quanto ci circonda!
Si, è difficile fare storiografia quando vivi gli eventi, quando c'è gente che può manipolarne il significato (...BR, terrorismo, mafia, scomparse di testimoni...). Ma allora mi chiedo, della storia recente sappiamo davvero tutto, per esempio qualcuno ha manipolato ciò che riguarda le due guerre mondiali? La Perestroika?
Per concludere, io spero che gli sforzi fatti da Reagan e da Gorbaciov non vengano buttati solo per interessi economici...però, che tristezza!
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  #9 (permalink)  
Vecchio 18-September-2007
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Quote:
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Ma allora mi chiedo, della storia recente sappiamo davvero tutto, per esempio qualcuno ha manipolato ciò che riguarda le due guerre mondiali? La Perestroika?
Per concludere, io spero che gli sforzi fatti da Reagan e da Gorbaciov non vengano buttati solo per interessi economici...però, che tristezza!
anche sulla caduta del muro di Berlino e la caduta di Gorbaciov, quanto è stato detto? Probabilmente non c'è nulla da dire o da trovare nascosto a qualche parte, ma l'andazzo di questi ultimi 100 ann ha fatto si che si pensi che molte siano taciute, perchè poi alla fine è vero!
Anche io ho un aneddoto "personale" sugli anni '70! Io ero presente, ma non lo ero... sarei nata due mesi dopo! I miei abitavano a Roma e mia madre si stava recando dal parrucchiere quando per istinto si schiaccia contro il muro per non essere investita dalle macchine della polizia che sfrecciavano a gran velocità... giunta dal parrucchiere venne a sapere che in una via lì vicino avevano rapito Aldo Moro!
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  #10 (permalink)  
Vecchio 18-September-2007
AI Storia Senatus
 
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Beh la sovietistica comunque recentemente, e specialmente in Italia, ha fatto molti progressi, soprattutto appunto dopo la caduta del muro e l'implosione dell'URSS, che ha permesso di accedere ad archivi a cui ancora oggi si attinge. Praticamente tutti i titoli recenti che ho suggerito nella discussione Sul "comunismo" sovietico sono il frutto anche di questo.

Volevo entrare più nello specifico su alcuni casi concreti, però porca miseria non ho tempo adesso. Spero di riuscire a trovare qualche ora in settimana o nelle prossime.
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  #11 (permalink)  
Vecchio 29-September-2007
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Una seria ricerca storiografica, come sappiamo, deve basarsi su fonti, soprattutto archivistiche. E qui sorge il problema: quante di esse sono completamente accessibili? E' chiaro che a volte sorge una volontà politica che tende ad oscurare la verità, e quindi a far si che poi lo storico "racconti" i fatti realmenter accaduti solo parzialmente. Un esempio l'abbiamo visto qualche annetto fa con i cosiddetti "Armadi della vergogna", che, come ben ricorderete, nascondevano i nomi dei responsabili delle stragi nazi-fasciste fra il 1943-1945. Penso che ve ne siano tanti di armadi di questo genere. Non ci resta altro che attendere che i fantasmi escano fuori...
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