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| Storia Contemporanea. Sezione Generica La storia dal Congresso di Vienna ai giorni nostri. Indicativamente dal XIX secolo ai giorni nostri. Nella sezione generica inserite quegli argomenti non compresi nelle eventuali sotto-sezioni. |
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04-October-2008
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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La riunificazione della Germania dopo 18 anni
Oggi ricorre il diciottesimo anniversario della riunificazione della Germania. Qui, io vivo in Germania da molti anni e sono cittadino tedesco, ci sono state ovviamente celebrazioni ufficiali e alla televisione di stato è stato mostrato in prima serata un film molto bello, Le vite degli altri (Das Leben der Anderen) Le vite degli altri (film 2006 - Wikipedia), che nel 2007 vinse anche il Premio Oscar come miglior film straniero.
La riunificazione della Germania è un tema che ancor oggi divide gli animi, sia per gli enormi costi, finanziari ma anche sociali, che per le illusioni e disillusioni, certamente anche per gli errori che l'anno contradistinta ed accompagnata. All'inizio vi è stato un grande entusiasmo, che poi si è afflievolito e ha cominciato a diffondersi l' Ostalgie, ciè la nostalgia, il rimpianto per l'Est ( Osten in tedesco) e il suo modo di vivere trasfigurato e idealizzato in modo positivo nel ricordo e taluni rimpiangono persino il muro di Berlino.
Personalmente ritengo l'unificazione della Germania come l'atto che ha definitivamente chiuso la seconda guerra mondiale. I meriti del Cancellliere Kohl, magari per altri versi discutibile e che purtroppo si è giuocata buona parte della sua credibilità con un brutto affare di finanziamenti al suo partito, e del ministro degli esteri Genscher assieme a quelli di Gorbačëv sono innegabili e di una portata storica che a mio avviso viene anche qui in Germania spesso disconosciuta.
E qui mi sorgono due domande che vorrei porre al forum: Come è stata vissuta in Italia la riunificazione della Germania (che all'estero ha anche suscitato qualche timore di rinascita di una "grande" Germania), e come viene vista oggi, a distanza di quasi vent'anni.
Io non avrei mai creduto nella possibilità di una riunificazione pacifica e nello stesso tempo trovavo difficile ad identificare la Germania storica e culturale solo con la Repubblica Federale a cui mancavano centri di importanza determinante come gran parte di Berlino, Dresda, Lipsia, Weimar ecc.
Ultima Modifica di dceg : 04-October-2008 10:06.
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04-October-2008
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Nuovo Utente
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Quoto:
(Personalmente ritengo l'unificazione della Germania come l'atto che ha definitivamente chiuso la seconda guerra mondiale.)
La Germania ha pagato i suoi errori ma non sapremo mai se i tedeschi sono pentiti o si vergognano per cio' che stata la II° Guerra Mondiale;
Hitler e' riuscito a tirar fuori il peggio dal suo popolo lo dico perche' leggo di continuo libri sul 2° conflitto mondiale e non riesco a scorgere mai un gesto di correttezza nei confronti suoi avversari ne tantomeno alleati.
Oggi pero' bisogna guardare al futuro sapendo che non accadra' mai piu' e che magari Konigsberg se non ci fosse Putin magari dovrebbe tornare alla Germania senza fare guerre pero' penso che la Geramania senza la Prussia sia come l'Italia senza Roma e il Vaticano...
Ultima Modifica di Parsifal : 04-October-2008 02:12.
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04-October-2008
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AI Storia Senatus
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Quote:
Parsifal
La Germania ha pagato i suoi errori ma non sapremo mai se i tedeschi sono pentiti o si vergognano per cio' che stata la II° Guerra Mondiale
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Gli atteggiamentisono certamente diversi e rigurgiti nazisteggianti non mancano, ma in generale, almeno ufficialmente, si riconosce la colpa, anche se vi è una certa tendenza a minimizzare o disconoscere le colpe ad esempio dei comandi dell'esercito.
Quote:
Parsifal
penso che la Geramania senza la Prussia sia come l'Italia senza Roma e il Vaticano...
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Non sono del tutto d'accordo: la funzione della Prussia, in particolare di quella orientale, è stata culturalmente per la Germania assai meno importante che non quella di Roma in Italia. Comunque la "rislavizzazione" di quelle regioni è un ritorno storico e in ogni caso cosa fatta. Diciamo pure che è uno dei prezzi pagati, si potrebbe dire doverosamente, dalla Germania.
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04-October-2008
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AI Storia Senatus
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MAmma mia, è vero, sono già passati 18 anni e a me sembra un lampo.
Quote:
dceg
E qui mi sorgono due domande che vorrei porre al forum: Come è stata vissuta in Italia la riunificazione della Germania (che all'estero ha anche suscitato qualche timore di rinascita di una "grande" Germania), e come viene vista oggi, a distanza di quasi vent'anni.
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Guarda, mi ricordo che questo timore in fondo c'era, però era più visto in senso economico. La Germania Federale della fine degli anni '80 era un colosso economico, motore del mercato produttivo europeo, che da più parti era visto come troppo potente, in grado cioè di fare la voce troppo grossa e dettar legge, in campo economico, agli altri paesi della Comunità Europea. Gli anni hanno un po' ridimensionato questa visione "egemonica", ma allora la riunificazione era vista come un possibile e probabile aumento della sua potenza economica, e quindi politica, all'interno del MErcato UNico.
Ci fu, sì, qualche voce isolata, specie dalla stampa di Sinistra, che ventilarono spauracchi di un ritorno al nazionalismo pangermanico che portò alle guerre mondiali, ma si trattò di voci isolate e fuori dal coro, Cassandre che cercavano un facile sensazionalismo.
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dceg
Io non avrei mai creduto nella possibilità di una riunificazione pacifica e nello stesso tempo trovavo difficile ad identificare la Germania storica e culturale solo con la Repubblica Federale a cui mancavano centri di importanza determinante come gran parte di Berlino, Dresda, Lipsia, Weimar ecc.
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Hai ragione. Nessuno credo, ed io per primo, solo uno o due anni prima avrebbe scommesso su un così pacifico e rapido processo di riunificazione. D'altra parte era l'intero mondo oltre cortina ad evere un aspetto di stabilità granitica in realtà solo apparente.
Quanto all'identificazione della Germania in senso ampio, devo dire che, essendo io nato (1966) e cresciuto durante la guerra fredda, ho sempre avuto la tendenza a pensare come "vera Germania" solo quella Occidentale. La Germania Orientale, ai miei occhi, di tedesco aveva la lingua e poco altro: per il resto era praticamente un pezzo di Unione Sovietica!
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04-October-2008
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AI Storia Senatus
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Quote:
astracedi
La Germania Orientale, ai miei occhi, di tedesco aveva la lingua e poco altro: per il resto era praticamente un pezzo di Unione Sovietica!
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Per un certo verso sì, era così anche per me, ma pensando alla cultura tedesca, a Martin Lutero, a Goethe e a Schiller, entrambi vissuti, pur essendo l'uno nato nell'Assia e l'altro nel Württemberg, a Weimar, pensando a Berlino ed i suoi grandi musei, a Brecht ecc. allora avvertivo che alla Germania mancava davvero qualcosa.
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04-October-2008
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Nuovo Utente
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Una delle cose che mi colpi' maggiormente nella mia 1 esperienza nell'ex DDR negli anni 90 fu l'arretratezza dell'infrastrutture e la totale mancanza di culto per cio' che artisticamente andava protetto come alcuni castelli e monasteri,chiese che riportavano ancora segni del conflitto oramai terminato da 50 anni...
non parlo di segni sulle strutture portanti (che avrebbero abbattuto magari)ma pavimenti vetrate e facciate che indicano schegge o proiettili di una guerra che sembrava ancora vivida e presente.
In compenso le citta' di Lipsia Dresda e Berlino erano state snaturate 2 volte ,prima con quartieri formicaio degni della peggiore politica demografica Sovietica poi appena il muro fu abbattuto numerosi anonimi palazzi di vetro che contrastano con quelli piu' famosi tipo Postdamer Platz.
Sinceramente la Ex-DDR portera' lungamente nell'anima e nell'immagine i quasi 50 anni di travagli dovuti alla guerra e poi alla russificazione del territorio.
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04-October-2008
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AI Storia Senatus
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Quote:
Parsifal
Sinceramente la Ex-DDR portera' lungamente nell'anima e nell'immagine i quasi 50 anni di travagli dovuti alla guerra e poi alla russificazione del territorio.
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Certamente la "russificazione" è stato un elemento determinante, riscontrabile anche nella lingua della (ex)DDR, ma lì appunto sopravvissero le strutture tipiche del Terzo Reich, con un superficiale mutamento dei simboli e degli slogan che erano scomparse nella Germania Federale, grazie anche al sistema democratico "imposto" dagli alleati. Il sistema politico nella DDR rimase strutturalmente lo stesso del Terzo Reich: (partito unico, polizia segreta onnipresente, controllo poliziesco minuzioso dei cittadini, limitazione delle libertà fondamentali ecc.) - Proprio per queto a mio avviso la riunificazione della Germania, il cui presupposto era la caduta del regime della DDR, pone fine alla seconda guerra mondiale.
Quanto allo sfacelo economico, culturale, sociale della DDR questo è un dato di fatto e il superamento durerà ancora decenni. È anche il risultato di un sistema in cui l'iniziativa e la responsabilità individuale e personale erano state sostituite dalla pianificazione burocratica.
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