Quote:
Lisandro
Epaminonda è celebre per aver alleggerito i suoi opliti dandogli una lancia da urto più lunga e una tattica diversa da quella standard oplitica, e gli spartani hanno pagato duramente il loro immobilismo tattico, però, a mio avviso, si contestualizza in un panorama strategico differente. Mi suona come confrontare Alessandro Magno e Perseo, se ci fosse stato Alessandro a Pidna i romani non avrebbero vinto!!! Mah sono sempre un pò dubbioso davanti a questi confronti.
Ciao 
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Non ne sarei tanto certo... dopotutto a Pidna il problema non è stato Perseo, ma la falange... non dimentichiamoci che i romani e la loro strategia hanno sconfitto Pirro (considerato anche da annibale uno stratega formidabile).
Perseo ha perso perche la struttura manipolare era più flessibile e funzionale nei campi di battaglia illirici stretti e scoscesi rispetto alla falange...
e poi io credo che alessandro sia ampiamente sopravvalutato..
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Poi, per non andare in OT ecco il mio commento su Leonida:
Leonida era uno spartano... e si è comportato come tale... sul fatto che fosse andato di sua spontanea volontà ci sono discrepanze. Molti credono infatti, che molto più verosimilmente, sparta abbia mandat a macello 300 spartiati e lo stesso re per indurre atene a cmbattere al suo fianco. Se così fosse la pena per viltà e diserzione nonche tredimento a sparta è l'esilio o nella peggiore delle ipotesi la morte, e voi tutti dsapete che per un greco DOC era impensabile perdere la cittadinanza e la patria. Di gran lunga meglio morire con la spada in pugno.
Nondimeno, non è di tattica o politica che dobbiamo parlare quando si tratta di gloria. Per l'ideale del tempo su cui è plasato quello attuale, la gloria non è altro che coraggio e stoicismo, virtù che Leonida e i 300 hanno ampiamente dimostrato; Pertanto non si può parlare di "abilità strategica", ma senz'altro di gloria, si.