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| Medioevo. Crociate. In Europa e Terra Santa Storia militare del Medioevo. Crociate. In Europa e Terra Santa |
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06-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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Ragioni delle crociate
Apro questa discussione perché ho sempre pensato che l'unico vero motivo per cui Urbano II abbia incoraggiato i cavalieri a partire per liberare la terra santa sia stata la necessità di dirottare su un altro bersaglio l'indole guerrafondaia di questi. Tutti sanno che l'unico erede di un signore era il primogenito. E gli altri figli che facevano? Qualcuno sceglieva la vita religiosa, ma altri, la maggior parte, credo, erano addestrati alle armi e cercavano fortuna in un mondo ricco di luoghi favolosi, luoghi di razzie e bottino, ma anche di regni (esempi su tutti gli Altavilla in Calabria e Sicilia).
Vorrei conoscere le idee di altri a riguardo, dal momento che l'ambiente in cui vivo non mi offre spunti per discussioni di questo tipo.
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07-October-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Beh, forse uno, magari non il principale, dei motivi erano anche le tensioni interne nel mondo cristiano.. ma fenomeni complessi come le crociate non si spiegano con un solo motivo, ma con la concomitanza di motivi e situazioni diverse certamente da quelli che furono i motivi e gli intenti dichiarati.
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07-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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Ragiojni delle crociate
Le ragioni delle crociate non possono essere riassunjte in semplice parole in quanto quello che sappiamo noi e quello che è la verita effettiva forse mai lo sapremo......cmq rimane affascinante la loro immagine coperta da un alone di mistero 
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08-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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Certamente non intendo dire che questo fosse l'unico motivo. Ma a me sembra quello che più di altri ha scosso la gente. Non dimentichiamo che all'epoca non c'erano mezzi di informazione di massa e che un movimento del genere poteva essere ispirato soltanto da persone con accesso alle notizie di luoghi lontani. C'è da considerare anche che l'impero d'Oriente aveva chiesto aiuto al Papa contro le "invasioni". Credo che l'impalcatura su cui è stata basata la crociata sia un miscuglio di motivi politici, economici, religiosi, in questo esatto ordine. Non voglio accusare Urbano II di intenzioni venali, ma la sua richiesta di partire a molti cavalieri squattrinati deve essere sembrata la manna dal cielo...
Possiedo una ventina di opere sulle crociate, ma sono sempre alla ricerca... Qualche consiglio?
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08-October-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Quote:
Noghoul
Non voglio accusare Urbano II di intenzioni venali, ma la sua richiesta di partire a molti cavalieri squattrinati deve essere sembrata la manna dal cielo...
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ma secondo me puoi anche dirlo, tanto Urbano II non si offende più di certo! penso che molto impulso a portare avanti le Crociate siano stati interessi economici, che si puntellavano sulla credulità del popolo cristino, che vedeva nei Mori un pericolo islamico costante... mi sembra una storia sentita di recedente, mah!
comunque sia, penso che anche la tua teoria sul fatto di impegnare i cavalieri senza impiego non sia da sottovalutare!
e benvenuto nel forum!!

__________________
carpe diem... perchè panta rei!
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08-November-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Oops, questa discussione mi era sfuggita...
Quote:
Noghoul
Possiedo una ventina di opere sulle crociate, ma sono sempre alla ricerca... Qualche consiglio?
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Oltre ad alcuni volumetti in inglese della Osprey Publishing (se non li conoscete consiglio di dare un occhio al sito Osprey Publishing - Military History Books), ho tre altri libri dedicati alle crociate che probabilmente conoscerai già:
- Jonathan Riley-Smith, "Breve storia delle Crociate", Oscar Mondadori
- Johannes Lehmann, "I crociati", Garzanti
- Malcolm Barber, "La storia dei Templari", Edizioni PM
Tutti e tre i volumi, compresi alcuni altri che parlano della guerra nel medioevo non limitatamente alle crociate, sostengono la stessa tesi per cui la Chiesa avrebbe promosso le crociate con l'intento non secondario di dirigere in altri lidi la distruttiva voglia di menar le mani dei troppi cavalieri.
Non a caso il primo e più importante promotore della prima crociata (e più tardi degli ordini monacali guerrieri) fu San Bernardo da Quintavalle, monaco cistercense. Era infatti in Francia (intesa secondo i moderni confini), dove Bernardo operava, che i continui dissidi tra la miriade di feudatari grandi e piccoli rappresentava un'autentica piaga sociale, peggiorata dal gran numeri di cavalieri provenienti da rami cadetti e privi di feudo, che altra sorte non potevano avere se non quella di cercar fortuna combattendo... E combattere, nel medioevo, significava anche e forse soprattutto, raziare chi non poteva difendersi.
Non è quindi un caso che la maggior parte dei partecipanti alla prima crociata fossero appunto normanni o francesi.
Urbano II, inoltre, inizialmente è probabile che non intedesse intraprendere nessuna "liberazione" della Terra Santa, ma semplicemente inviare un aiuto all'Impero Bizantino in difficoltà, cogliendo, come si dice due piccioni con una fava.
Solo la fortunata ed inattesa conquista di Gerusalemme e del Levante innescarono una successiva e diversa fase nell'ottica della Chiesa, ormai interessata e moralmente costretta a mantenere queste terre prestigiose ed economicamente fruttuose (per via dei pellegrinaggi). Nuova fase che innescò anche nuovi interessi da parte dei regni occidentali, di Bisanzio e delle città marinare.
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3 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2008
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intanto ciao a tutti.
le ragioni delle crociate, come è stato detto, sono molteplici. il mio punto di vista è: in primo luogo sullo sfondo c'è la riforma gregoriana, quindi, tra l'altro, la ricerca di una maggiore indipendenza se non proprio un maggiore potere del papato, poi c'è la situazione sociale e politica occidentale, le guerre private e quelle del potere costituito che pesano sulla popolazione inerme e sui possedimenti ecclesiastici, questa endemica propagazione dei conflitti aveva reso la classe dei guerrieri, o meglio aveva creato e istituzionalizzato la classe dei miles - che prima aveva nelle sue fila una varietà di strati sociali dai ministeriales ai nobili ai semplici liberi in grado di equipaggiarsi - questa nuova classe aveva acceso l'interesse del papato vuoi per la loro influenza vuoi per necessità militari come la difesa delle sue proprietà (advocatus).
certo non è ultima la ragione di finalizzare lo sforzo bellico occidentale verso un obiettivo più "nobile" e allentare la pressione nel continente, anche per la difesa della fede cristiana che agli esordi era decisamente pacifista per non dire completamente refrattaria alla guerra (in più la partecipazione alla guerra combattuta dei chierici - piuttosto rara ma presente, malgrado i veti dei concili - o il solo ricorso del papato alla violenza contro altri cristiani, certo non aiutava la predicazione del Verbo che si fonda sull'amore).
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3 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2008
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volevo aggiungere un ultima cosa, il jihad islamico inizia nel VII - VIII secolo ed è una minaccia pericolosa (sbarchi di predoni saraceni nel Lazio per esempio) e una delle ragioni da non escludere.
Ultima Modifica di Zadok : 3 Settimane Fa 11:18.
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Una Settimana Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2008
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Quindi i pirati saraceni e le loro invasioni e razie, fanno parte delle guerre sante islamiche.
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Una Settimana Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2008
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il jihad, come le crociate, ha un infinità di aspetti e di risvolti, il sacco di Costantinopoli fa quindi parte della guerra santa cattolica?
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Una Settimana Fa
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Bisogna vedere chi definisce sante le guerre. La guerra che faccio io, si fa per dire, è santa, quella fatta contro di me, no.
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Una Settimana Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2008
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questa è un'altra spinosa questione, difficile stabilire quando una guerra è santa. se per rendere santa una guerra è sufficiente che colui che la dichiara debba essere un religioso - e dove uccidere non rappresenta più una colpa, ma anzi colui che uccide è meritevole di un premio nella vita dell'aldilà - allora sia le crociate sia il jihad (con l'attività navale dell'ordine ospitaliere, la pirateria saracena e altre attività "equivoche") fanno parte di questa categoria.
ma secondo la cosa è molto più complessa.
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Una Settimana Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2008
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Ciao a tutti. Penso sia importante sottolineare che il termine jihad significa propriamente "sforzo" o "combattimento". Tuttavia oggi molti islamici lo intendono solo con un risvolto bellico, ma non fu così nel primissimo sorgere dell'Islam, quando ancora Maometto diceva di ricevere il corano da parte dell'angelo Gabriele. Inizialmente, infatti, questo termine interessava direttamente la vita spirituale del fedele, qualcosa come la cosidetta "ascesi" cristiana. Poi, in seguito all'espansione dell'islam oltre i propri confini, questo termine fu inteso come un muovere guerra per la causa di Allah; questo sembra essere stato uno dei motivi per cui l'Islam si diffuse con una rapidità sconvolgente...infatti se Allah ordina la guerra il morale dei soldati è molto più elevato, tanto più se il perire per essa dona il paradiso (ricordate i Geti che fecero tribolare, nonostante fossero decisamente inferiori numericamente, un certo Alessandro Magno?). Detto questo è ovvio che una guerra difficilmente possa essere dichiarata santa. Per quanto concerne le crociate, a parte le già citate influenze politico-economiche che indussero i sovrani europei a muoversi verso la terra santa, potremmo ricordare che l'occupazione di Gerusalemme da parte dei musulmani aveva messo in serio pericolo la memoria storica dei luoghi abitati da Gesù. La fede cristiana, come altre fedi piu o meno, si basa su dati storici senza i quali la fede in una persona storicamente esistita non avrebbe un punto sicuro di riferimento.
Ma questo non fu l'unico motivo, seppur importante, che spinse anche il papa a prendere posizione insieme ai potenti d' Europa.
C'era anche il pericolo che correvano le comunità cristiane che dimoravano in terra santa e lungo i confini orientali dell'Europa, evidentemente minacciati dall'inesorabile avanzata dei musulmani. Senza voler scusare nessun sovrano o papa che sia, penso sia importante continuare a fare ciò che voi ed io stiamo qui facendo e di questo ne sono ammirato: Guardare, cioè, alle crociate con "l'occhio storico", ovvero con la consapevolezza che guardare ad esse secondo i nostri moderni parametri odierni possa soltanto allontanarle da noi ancora di più. Ogni avvenimento va letto nel suo contesto storico ergo anche gli uomini, figli del loro tempo, che vi partecipano.
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Quello che facciamo in vita rieccheggia per l'eternità!
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5 Giorni Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2008
Luogo: tra l'Italia e la Scozia
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ragazzi non ho molto tempo e sono molto piu' presente su archeologia italiana
per cui non ho neanche molto tempo per leggere bene tutti i post.
ma ci terrei a dire che il motivo per cui partirono le crociate fu politico agli alti ranghi e ai generali ma per i soldati o per i tamplari che avevano il compito di difendere i territori e i pellegrini e ci sarebbe da dire he furono gli ultimi a difendere il krak de chevalliers erano motivi strettamente religioso-fanatici.
in poche parole la per "cupola "dei crociati fatta da capitani e generali re,nobili ecc. resta il fatto dopo la morte di baldovino il lebroso cominciarono a cadere piano piano tutti gli stati crociati...e ricordo che la prima spedizione partì per richiesta di aiuto di alessaandro comneno.
comunque un saluto 
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