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| La Seconda Guerra Mondiale Storia Militare. La Seconda Guerra Mondiale |
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14-July-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Elli
Ti dirò, l'idea mi è passata per la mente molte volte, è un patrimonio che rischia di andare perso se non raccolto nel modo corretto. Per quanto riguarda il centro per anziani, conto di farlo presto (anche perchè tra poco finisce l'anno di servizio!!!), devo solo trovaer il modo corretto di intervistare le diverse persone, a seconda della loro diversa sensibilità.
Di sicuro lo farò per quanto riguarda la mia famiglia: quando mia nonna non ci sarà più, le foto del nonno sparse in una scatola saranno frammenti confusi...e mi pare ingiusto.
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Sì. Ci avevo pensato anch'io. Mi fossi laureato in storia contemporanea magari ne avrei fatto una tesi, chissà... Purtroppo mio nonno paterno è morto relativamente troppo presto (relativamente alla mia età, fortunatamente non troppo relativamente alla sua), e mio nonno materno dopo l'ictus non parla più... Buon lavoro comunque 
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14-July-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Cerebia
Sai molto spesso con mia sorella, sentendo i racconti dei partigiani, ci interroghiamo su noi stesse chiedendoci se noi avremmo avuto lo stesso coraggio...
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Penso che vi sareste comportate come la situazione e la vostra coscienza vi avrebbe portato a comportarvi. A certe domande rispondono soli i fatti, non si riesce a immaginare. E noi siamo capaci di cose bellissime e di cose terribili.
Quote:
Cerebia
Leggendo questa parte mi viene in mente il mio nonno materno, che stava dall'altra parte della barricata... era tedesco, ma non nazista!
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L'equazione tedesco=nazista non vale, anche se purtroppo molti tedeschi furono nazisti o almeno non assunsero un atteggiamento critico e l'opposizione al nazismo, stroncata sin dall'inizio ma mai del tutto annientata non riuscì a organizzarsi più in modo efficace.
Negli ultimi tempi si è aperto o riaperto il discorso qui in Germania sull'opposizioen militare a Hitler, in particolare incentrata sulla figura di Claus Schenk Graf von Stauffenberg, che il 20 luglio 1944 tentò invano di uccidere con una bomba il ditattore. Si trattava però di un'opposizione dovuta forse più alla consapevolezza che Hitler portava la Germania alla distruzione che al nazionalsocialismo stesso con cui gli alti ufficiali coinvolti nella congiura e subito giustiziati avevano dapprima simpatizzato e collaborato. Oggi le figure di Stauffenberg e dei suoi compagni vengono riabilitate (furono considerati malgrado tutto spesso come traditori che avevano rotto il giuramento di fedelà) e ho l'impressione anche un po' mitizzate.
Alla Germania è mancata la catarsi della Resistenza e il dramma della distruzione e le indicibili sofferenze sopportate dalla popolazione civile sono state sentite più come colpa dei vincitori,che non come conseguenza della guerra scatenata dalla Germania e delle stragi che i tedesci perpetrarono.
Quanto al discorso Germania e nazismo, esso è lungo e complesso. Per me è un capitolo che non sarà mai chiuso e di cui sono cosciente. Quando ho assunto la cittadinanza tedesca lo ho fatto nella consapevolezza di assumermi anche la mia parte di responsabilità per il passato della Germania.
Andare a Marzabotto con un'auto con la targa tedesca non mi ha lasciato indifferente. La risposta che hoi avuto nei brevi contatti che ho avuto con degli abitanti di Marzabotto mi ha colpito in modo estremamente positivo. In questo ho sentito che il passato può essere superato.
Ultima Modifica di dceg : 14-July-2007 23:49.
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15-July-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Karl
Qui stenderei un velo pietoso... A leggere i giornali e sentire i telegiornali, parrebbe di sì. E pare anche che sia al potere, dato che l'attuale governo, a quanto si racconta, sarebbe ostaggio di una cosiddetta sinistra "radicale". Ma mi fermo qui perchè sono già off topic. Mi limito solo a notare che è un peccato che si "ragioni", nel dibattito pubblico, sempre attraverso etichette distorte e semplificazioni ("radicale", "moderato", "socialismo", "comunismo", "riformismo", "rivoluzione", "democrazia", "progresso", "modernità" ecc. Tutti termini di cui oggi come oggi andrebbero chiariti il senso e il significato che di volta in volta gli vengono attribuiti da coloro che li utilizzano, e la differenza tra questi e i loro significati storici. Un paese in cui le 35 ore vengono considerate una proposta "radicale", a mio parere è un paese ben strano... Un paese in cui forze che stanno in parlamento e propongono leggi e riforme, vengono considerate - e, almeno fino a qualche tempo fa, si consideravano esse stesse - "radicali", non "riformiste", "rivoluzionarie", "antidemocratiche", mi pare ugualmente un paese bizzarro...). Purtroppo...
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Non per far politica in un luogo deputto ad altro, ma io ritengo che il ritorno in auge di "comunismo", "comunista", "sinistra radicle" in senso negativo o in un senso che non si capisce bene quale sia, sia ricominciato da circa 14 anni....
Quote:
dceg
L'equazione tedesco=nazista non vale, anche se purtroppo molti tedeschi furono nazisti o almeno non assunsero un atteggiamento critico e l'opposizione al nazismo, stroncata sin dall'inizio ma mai del tutto annientata non riuscì a organizzarsi più in modo efficace.
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Questo è vero, non tutti i tedeschi furono nazisti e forse si sforzarono poco per abbattere il regime!
.... ma penso che la parte sulla resistenza tedesca, che immagino ci sia stata anche se tenue, sia un argomento che nemmeno i tedeschi stessi affrontano.... probabilmente se loro dicessero "anche noi ci siamo opposti..." dal resto del mondo sarebbero accusati di volersi giustificare e di voler alleggerire le loro colpe! Quindi, in un certo senso, non affrontando l'argomento, continuano la loro opera di catarsi, subendo volontariamente ancora critiche per i loro misfatti e senza controbattere! Posso dire che hanno scelto la via più dolorosa, perchè ci saranno sempre riferimenti, frecciate al loro passato. Non potranno mai dimenticarlo!
Ed è questo che mi rattrista... sentire ancora parlare di odio per il popolo tedesco, quello contemporaneo, che ormai con quelli che fecero la guerra ha ben poco a che spartire... insomma, i ragazzi della mia età non hanno ammazzato nessuno!
Poi indirettamente ho vissuto il dolore di mia madre e di mio zio, che per anni (lei è del '46, lui del '44) si sono sentiti additare dai vicini e dal quartiere come "i figli del tedesco!", come se loro fossero responsabili di ciò che i tedeschi facero durante la guerra!
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carpe diem... perchè panta rei!
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15-July-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Cerebia
.... ma penso che la parte sulla resistenza tedesca, che immagino ci sia stata anche se tenue, sia un argomento che nemmeno i tedeschi stessi affrontano....
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Questo non è del tutto vero, figure come Bonhoffer o i Sophie Scholl vivono nel ricordo, a loro sono dedicate strade e scuole.
Dietrich Bonhoeffer - Wikipedia
Sophie Scholl - Wikipedia
Certo i sensi di colpa mal o non rielaborati portano ad atteggiamenti di distacco, rifiuto, negazione. Nemmeno io ho ucciso nessuno, ho la stessa età di tuo zio, ma so che anche i tedeschi della mia generazione e di quelle succesive hanno il dovere di trovare risposte e questo non solo per il passato, che non si può cambiare, ma rivolgendosi al presente e al futro, che siamo noi a formare.
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15-July-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Elli
Ti dirò, l'idea mi è passata per la mente molte volte, è un patrimonio che rischia di andare perso se non raccolto nel modo corretto. Per quanto riguarda il centro per anziani, conto di farlo presto (anche perchè tra poco finisce l'anno di servizio!!!), devo solo trovaer il modo corretto di intervistare le diverse persone, a seconda della loro diversa sensibilità.
Di sicuro lo farò per quanto riguarda la mia famiglia: quando mia nonna non ci sarà più, le foto del nonno sparse in una scatola saranno frammenti confusi...e mi pare ingiusto.
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In effetti è proprio con lo scopo di non perdere un patrimonio storico ed umano importantissimo che, pur nei limiti di un forum, ho aperto questo topic.
Se ci pensiamo bene, solo oggi, con i mezzi della moderna tecnologia, è possibile archiviare e condividere, in modo teoricamente ampio, le esperienze di singoli individui che possono quindi diventare patrimonio storico: una storia scritta – o perlomeno testimoniata – anche dalle masse.
In passato, invece, i documenti storici sono, salvo eccezioni, redatti da pochi personaggi importanti, spesso protagonisti diretti o indiretti della "grande Storia", e questo è tanto più vero man mano che si va indietro nel tempo. Solo con la le lettere dei soldati della prima guerra mondiale, credo, cominciano ad essere raccolte in modo massiccio le testimonianze della gente comune.
Una recente ed interessante iniziativa – non ricordo ora portata avante da quale ente, ma mi ricordo che c'entra anche Spielberg, che l'ha in parte finanziata con i proventi di "Schindler's List" – è quella di raccogliere, intervistandoli uno ad uno, tutti i superstiti dei campi di sterminio nazisti, ora sparsi per il mondo: allo stesso tempo un'opera immane e meritevole, ed una corsa contro il tempo.
Naturalmente questo forum può solo avere obbiettivi assai più limitati, eppure credo possa essere un valido contributo per non dimenticare la voce della maggioranza "silenziosa", almeno dal punto di vista della storiografia a cui siamo abituati.
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15-July-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Vorrei inoltre proporre, sempre se siete d'accordo, di inserire in questo topic solo i semplici racconti e di limitare i commenti. Quando un certo racconto è spunto per commenti interessanti, forse sarebbe il caso di aprire un nuovo topic. Ad esempio, sempre se non voglia farlo Claudio o qualcun altro prima, mi riprometto di postare a breve qualcosa sulla resistenza antinazista in germania: von Staufenberg, la Rosa Bianca, ecc. Così come invito ad aprire, magari in un'altra sezione, una discussione sull'evoluzione (o involuzione?) della sinistra dal dopoguerra.
Tutto questo con lo scopo di far parlare, asetticamente, solo le testimonianze. Tra un anno o più, si potrà forse avere una certa consistenza, numerica e non solo, di racconti. Si potrà quindi inserire più facilmente il tutto nel prossimo blog di AI Storia o, ambiziosamente, in altra sede, ed essere materiale per eventuali studi (tesi di laurea o altro).
Naturalmente la mia è solo una proposta che sottopongo alla volontà popolare.
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16-July-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Mi pare un'ottima idea. Ancorchè ambiziosa. E quindi ancora più ottima 
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16-July-2007
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AI Storia Senatus
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Data Registrazione: May 2007
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Approvo la proposta di Marco; sinceramente anche se vivo in Germania mi sento poco o nulla competente per iniziare la discussione sulla resistenza al nazismo in germania. Le mie informazioni in materia sono piuttosto superficiali.
Il tema è certamente interessante.
Concordo anche con la separazione tra testimonianze e commenti.
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27-July-2007
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Data Registrazione: May 2007
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Mi sembra un'ottima idea Marco.
Ivan
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