IN primo luogo la Julia era una divisione, non una brigata. Le divisioni italiane erano di modesta entità – le famose divisioni binarie, su due soli reggimenti di combattimento, ciascuno su tre battaglioni e supporto di fuoco, a cui si sommava un reggimento di artiglieria, genio, comando e servizi – si tratta comunque di una unità di dimensioni relativamente considerevoli (circa 10.000 uomini con armi, carriagi, attrezzature varie) che si schieravano in un'area relativamente vasta, situazione ancor più esasperata sul fronte del Don dove, per la scarsezza di uomini, l'ARMIR era diluita in una linea lunghissima e sottilissima: la Julia, il 16 gennaio 1943 era attestata su un fronte con un arco di oltre quindici chilometri.
E' quindi evidente che, almeno durante le prime fasi della ritirata, che, ricordiamo, fu una ritirata combattuta armi in pugno, la divisione doveva estendersi a volte per qualche chilometro in larghezza.
A volte potrebbe quindi avere poco senso stabilire con precisione se la Julia è passata 5 o 10 chilometri ad est di Rossoc', tanto per fare un esempio, perché magari alcuni elementi dispersi o disteccati erano assai più vicino al piccolo centro di quanto le dirscordanti direttrici sulla carta possano mostrare.
In ogni caso tieni conto che in genere, per definire le direttrici di movimento si tiene conto di quelle del comando, e appunto il III btg. misto genio faceva parte delle truppe sotto diretto controllo del comando divisionale.
Mi chiedo se conosci questo interessante sito dove è stato digitalizzato in GIS quasi tutto si sa riguardo a dislocamento e movimenti dell'ARMIR, soprattutto durante i mesi a cavallo tra 1942 e '43:
GIS Campagna di Russia
Potrai vedere che la linea di ritirata della Julia è abbastanza ben individuata (corrispnde abbastanza bene, tra l'altro, ad un paio di cartine in mio possesso) con le varie tappe giorno per giorno.
Dal GIS e dai documenti scaricabili, ho visto anche che il battaglione genio, il 16 gennaio era nei pressi di Novo Trockoe, o a Kurenyj.