Il padre del mio compagno, che partecipò direttamente alla seconda guerra, raccontava un aneddotto divertente svoltosi in Africa.
Erano un manipolo di soldati affamati, quando a un certo punto qualcuno avvista delle piante di fichi d'india e dà l'annuncio riguardo alla loro commestibilità; tutti si precipitano ,ma ,i meno scaltri, o coloro che per ragioni geografiche neanche dconoscevano la pianta, furono evidentemente troppo avventati, e insieme al cibo si procurarono una grande quantità di minuscole spine sparse per tutto il corpo.......infatti con quell'avidità che può procurare solo la privazione estrema li raccoglievano e se li mettevano dovunque potevano, con l'illusione di procurarsi una riserva di dolce frutta.......
Invece mia madre, ricorda l'occupazione tedesca di Napoli, anche se era solo una bambina. Infatti la agghindavano per benino e la mandavano in giro da soldati e ufficiali con un bel panierino, onde recuperare qualcosina......
Racconta anche che sua madre, dopo la guerra, non fu più in grado di non avere crisi di panico ad ogni fuoco d'artificio sparato.
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