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leda
La tesi sostenuta, nel caso fosse confermata definitivamente, porterebbe a rivedere buona parte delle attuali conoscenze sullo sviluppo dell'evoluzione umana, aprendo anche una serie di interrogativi (come quello sul perché nelle scimmie antropomorfe ci sia stata un'involuzione del bipedismo) di non facile soluzione, almeno secondo gli schemi vigenti.
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In biologia il concetto di involuzione non esiste. Esiste sempre e solo l'evoluzione, che non significa "progresso" come comunemente si intende, ma solo adattamento all'ambiente, come aveva compreso l'intuito geniale di Darwin.
Pertanto l'evoluzione biologica non ha una direzione. Ad esempio i cetacei si sono riadattati a vivere nel mare pur discendendo da mammiferi terrestri i quali a loro volta sono i lontani discendenti di esseri acquatici (i pesci).
Il concetto che il bipedismo sia comparso in scimmie anche 20 milioni di anni fa e' ora comunemente accettato.
E' molto probabile che un antenato comune all'uomo ed alle scimmie antropomorfe avesse la postura eretta,come adattamento alla vita arborea, e che questa sia stata mantenuta nell'uomo, mentre nelle scimmie antropomorfe si sarebbe
evoluta la loro attuale postura.
Paul O’Higgins and Sarah Elton
Walking on Trees
Science 316 p1293 2007
Quello che invece non e' ancora chiaro e' quale tipo di selzione naturale abbia favorito tale postura
Mario