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Vecchio 21-February-2008
astracedi astracedi Non in Linea
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Marco S. Visualizza Messaggio
I territori sono stati perduti, i Crociati sconfitti. Nonostante nove crociate, sostanzialmente l'Occidente ha perso.
Direi che c'è poco da obiettare: l'Occidente ha perso lo scontro.

Volendo, però, si possono vedere le cose – e parecchi storici l'hanno fatto – in modo più sfumato e complesso.

L'incitamento alla prima crociata, secondo le aspettative del papato aveva soprattutto lo scopo di allentare la pressione sui territori bizantini (ortodossi, sì, ma pur sempre cristiani), in pericolo di fronte all'aggressività dei nuovi arrivati, i Turchi Selgiuchidi.
Nonostante le esortazioni di Bernardo di Chiaravalle nei confronti del Santo Sepolcro, ben difficilmente ci si aspettava lo straordinario successo militare della prima crociata: la conquista di Gerusalemme e delle altre regioni da cui nacquero gli stati cristiani levantini furono un frutto inaspettato.

Le crociate, inoltre, nelle intenzioni del papato dovevano servire come valvola di sfogo per le incessanti e deleterie guerricciole feudeali che imperversavano in tutta Europa ed in Francia in particolare (patria di Bernardo da Quintavalle); non è infatti un caso che sia i combattenti della prima crociata che il nucleo degli stati levantini fosse in larga parte composto da francesi e normanni. I cavalieri della nobiltà minore e senza terra (i rami cadetti che non ereditavano il feudo), piuttosto che dedicarsi ad una vita di guerricciole e scorrerie in patria, preferirono cercare fortuna in Oriente.

Mi sembra quindi che se le crociate non riuscirono a mantenere sotto la cristianità la Terra Santa, riuscirono nei loro intenti iniziali: da una parte liberare, ove possibile, l'Europa da guerre intestine alla Cristianità (non è probabilmente un caso che la Francia, durante le crociate, visse un periodo di grande prosperità economica e relativa pace interna, rotto solo con la guerra dei Cento Anni, guardacaso iniziata poco dopo l'ultima crociata), dall'altra prolungare la resistenza dei Bizantini, vero baluardo a difesa dell'Europa cristiana, contro la marea montante dei Turchi.
Credo che senza l'aiuto indiretto fornito dalle crociate (escludendo l'aberrante 4a crociata) le mura di Costantinopoli difficilmente avrebbero retto fino al 1452.

D'altra parte lo scontro tra Occidente cristiano e Oriente islamico non si concluse affatto con la nona crociata, e nemmeno con la caduta di Bisanzio. Lo scontro, dopo la fase inizialmente vittoriosa della prima e seconda crociata, vide i cristiani continuare a lottare sulla difensiva (a Malta, a Creta, o nei Balcani) fino alla vittoria di Lepanto (per la quale era stata promulgata una crociata niente affatto contata tra le nove canoniche) e alla "controffensiva" seguita all'assedio di Vienna.
Come "scontro di civiltà", sul lungo periodo (ma senza arrivare al XIX secolo, quando ormai l'aspetto religioso era del tutto secondario), direi che si tratta più di un pareggio che di una sconfitta dell'Occidente.

Tra l'altro, c'è da chiedersi se le guerre nel Levante non abbiano avuti dei riflessi importanti nella "Reconquista" spagnola. C'è infatti da chiedersi se i Turchi (Selgiuchidi prima, Ottomani poi), se non fossero stati a lungo impegnati in Oriente non avrebbero potutto far sentire il loro peso anche nelle terre del Regno Almoravide (e poi degli Almohadi), contro i regni cristiani di Spagna.

Collegandomi a quest'ultimo punto, vorrei chiudere sottolineando come alcuni storici (ad es. Riley-Smith) indichino chiaramente quanto le crociate ad Oriente non erano affatto sentite come distinte da altre svolte in Europa. La cristianità cattolica vedeva le crociate in Terra Santa contro gli "infedeli" maomettani, alla stessa stregua di altre lanciate contro altri "infedeli", siano questi gli islamici Almoravidi, ma anche i pagani dell'Europa orientale contro cui lottarono i Cavalieri Teutonici o i vari regni cattolici slavi (Boemia, Principato di Varsavia, ecc.), fino alle crociate condotte contro gli eretici, di cui la più nota e violenta fu quella contro i Catari.
In questo senso, alcune crociate – quelle in Oriente – furono alla fine una sconfitta, ma altre (Reconquista, Europa orientale, eretici delle varie sette) furono un successo, almeno nell'ottica della cristianità cattolica di allora; ottica non direi, oggi, granché condivisibile.
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Marco Astracedi
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