Sì di violenze ce ne sono state, gli attacchi ai monasteri e alcuni eccidi, anche se fortunatamente la situazione da alcuni anni si è un pò calmata, ma temo che sia una calma apparente, perché basterà che Belgrado chiuda i rubinetti (in tutti i sensi) per far riemergere tutte le contraddizioni di questa affrettata e sconclusionata indipendenza.
Durante la guerra i crimini sono stati tanti (soprattutto da parte serba), l'errore è stato quello di non fare pressioni per eliminare quelle frange estreme che si sono macchiate di crimini contro l'umanità, ed è curioso che sotto il protettorato UNMIK il Kosovo sia diventato il crocevia dei traffici illegali tra asia ed Europa; ciò è molto pericoloso e forse è molto comodo, poiché i paesi balcanici ormai sono diventati un'isola all'interno del territorio dell'UE (sono circondati da paesi UE), evidentemente a qualcuno farà danno e ad altri farà comodo.
Io però credo che spingere all'odio di una parte non serva a nulla, non serva ai serbi e non serva agli albanesi del kosovo.
Come italiano sono dispiaciuto dell'atteggiamento del nostro governo, che davvero non riesco a capire... lo equiparerei all'intervento sconclusionato in Iraq sotto il governo Berlusconi. Evidentemente pensiamo di poter avere un ruolo nelle crisi internazionali appiattendoci sulla posizione dei "grandi" (in primo luogo Stati Uniti, UK, Francia e Germania).
Forse a qualcuno può fare comodo avere un focolaio di instabilità in Europa e magari con il tempo innescarne tanti altri dopo questo precedente, ma questa è solo un'illazione.
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