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ivan
L'Europa, durante la trattativa, avrebbe potuto staccarsi dalla politica americana, e minacciare il ritiro della presenza militare nella KFOR e gli aiuti economici che permettono al Kosovo di non affondare completamente, e dall'altra parte fare lo stesso con la Serbia ponendo un veto al suo ingresso in Europa, che danneggerebbe sia serbi che i russi, che tanto stanno investendo politicamente ed economicamente in Serbia (l'accordo Gazprom-Nis vuole tutto fuorché la destabilizzazione politica dei Balcani), invece ci siamo livellati sulla politica non disinteressata della Rice che vuole, non certo da ieri, l'indipendenza unilaterale del Kosovo.
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Sono d'accordo con te Ivan, solo che l'Europa avrebbe dovuto muoversi in modo diverso molto tempo fa... Ormai è tardi, tutto qui.
Quanto al ritiro della KFOR la situazione è un po' più complessa, in quanto è una forza sotto comando NATO e come tale dipende da tutti i governi che fanno parte dell'Alleanza, Stati Uniti compresi. Insieme alla KFOR sono presenti alcuni contingenti minori (forze di polizia, soprattutto) dipendenti direttamente dal comando militare dell'Unione Europea: queste si sarebbero potute ritirare unilateralmente, senza consultare il Consiglio Atlantico, ma sul campo, a parte il non piccolo segnale politico, la cosa avrebbe avuto poco peso politico.
In ambito del Consiglio Atlantico, invece, le singole nazione europee avrebbero potuto invece fare la voce più grossa, ed essendo praticamente esclusivamente europee le nazioni militarmente coinvolte, la loro voce sarebbe stata fondamentale.
Da parte degli alti comandi militari è stata più volte sollecitata una presa di posizione più chiara e incisiva (sia nel senso di un più deciso intervento di interposizione sia, nel verso opposto, di minaccia di abbandono) ma dal punto di vista politico c'è stato solo il silenzio.
In ogni caso la minaccia di ritiro della KFOR è del tutto fantasiosa, se non si vuole che il Kossovo precipiti di nuovo nel caos armato. La KFOR è l'unica garanzia di stabilità e in caso di dichiarazione unilaterale di indipendenza una suo rafforzamento sarà inevitabile.
Per quanto riguarda i pericoli sottolineati da Ivan, spero che abbia torto, per il bene di migliaia di persone.