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Vecchio 16-February-2008
astracedi astracedi Non in Linea
AI Storia Senatus
 
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Non sono affatto filoamericano, tantomeno in questi anni di governo Bush, però, arrivati a questo punto mi sembra che la politica americana di appoggiare apertamente una parte a sfavore dell'altra sia l'unica ad evere un senso, anche se ammetto che il tutto suona molto cinico.

Il punto è che non si può tirare una trattativa troppo alle lunghe, perché le opposte posizioni finiscono per cristallizzarsi, e l'Europa ha troppo a lungo tergiversato... Se è stata comunque efficaciemente presente dal punto di vista del controllo militare della regione, non lo è di certo stat dal punto di vista politico: il protettorato militare NATO/Europa sieè protratto per lunghi e lunghi anni, mentre i politici europei hanno, in definitiva, sperato che politicamente tutto si sistemasse da se. Cosa che era ben difficile aspettarsi, vista la particolare situazione kossovara.

Si era già visto con Slovenia, Croazia Bosnia, e Montenegro, come le basi di una stabilizzazione politica furono poste negli anni (se non nei mesi, come nel caso della Slovenia) immediatamente successivi alla fase bellica.
Certo la situazione del Kossovo è diversa da quella bosniaca, ma anche nel caso di Croazia e Slovenia non era del tutto chiaro chi fossero i buoni e chi i cattivi. Per le altre repubbliche ex yugoslave la soluzione meno dolorosa è stata quella dell'indipendenza: se per il Kossovo si voleva veramente tentare una soluzione diversa ci si doveva muovere molto prima e in modo molto più pesante anche dal punto di vista militare.
Dopo gli anni delle precedenti guerre balcaniche, e visto anche il precedente impegno militare (allora ancora molto pesante) in Bosnia, non si è voluto intervenire in maniera decisa.
Eppure, se si voleva davvero cercare una soluzione alternativa, bisognava per prima cosa imporre con la forza il disarmo totale del UCK.
Questo non lo si è voluto fare, per tutta una serie di motivi che comprendono un'attenzione all'opinione pubblica europea, generalmente contraria ad interventi militari che vadano oltre il puro intervento "umanitario". Interposizione si doveva fare, ma interposizione seria, altrimenti tantovaleva lavarsene le mani fin dall'inizio.
La politica europea è stata a vedere dalla finestra, fino a che le cose non hanno svolto il corso naturale delle cose, perché la posizione del Kossovo non poteva stare sospesa all'infinito.

Tra l'altro, un errore strategico non molto diverso lo si è fatto da poco il Libano, inviando una forza di interposizione priva di chiari intenti politici e priva di effettivo potere militare.

Il Kossovo è destinato a diventare una nuova polverierà? Forse sì, ma su questo non sono così pessimista. LA Serbia ormai ha preso tante batoste che difficilmente farà qualcosa di più che alzare la voce. Il risultato possibile, nell'immediato, è un ulteriore inasprimento nei rapporti USA/Russia e, solo secondariamente, Russia/Europa. Più a lungo termine, invece, un riaccendersi delle ostilità in Kossovo, probabilmente in forma terroristica, con un necessario maggiore impegno militare NATO/europeo... Anche in Bosnia, però, la situazione di instabilità si è proptratta per lunghissimo tempo, tanto da necessitare ancora una presenza militare NATO, ma via via sempre più ridotta: anche col Kossovo, la situazione si risolverà solo tra diversi anni o decenni.
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Marco Astracedi
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Ultima Modifica di astracedi : 19-February-2008 10:57. Ragione: Per un lapsus al posto di UCK, avevo erroneamente scritto PPK, cioè l'acronimo del Partito Parlamentare Kossovaro.
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