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Vecchio 09-June-2007
astracedi astracedi Non in Linea
AI Storia Senatus
 
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Peccato che quando si corre alla guerra il supporto ideologico di militari (che magari accettano questo o quell'incarico anche per soldi. Che magari hanno un livello di istruzione che basso è dir poco, se penso per esempio ad alcune interviste che ho sentito di militari americani. E conseguentemente un livello di manipolabilità - per l'aspetto e economico e culturale - potenzialmente molto alto) e dell'opinione pubblica diventa piuttosto importante, almeno in una società come la nostra. E si pesca da qualsiasi parte per ottenerlo, in particolare nel supermercato della storia...
Stiamo andando parecchio OT... Comunque trovo che 'sta cosa dei militari che prestano il proprio supporto ideologico sia da prendere un po' con le pinze. In alcuni casi può essere senz'altro, ma non facciamo facili generalizzazioni.
Tanto per rimanere in argomento con la seconda guerra mondiale vorrei ricordare che i primi a sostenere il fatto che la guerra poteva essere evitata e a riconoscere delle responsabilità anche da parte anglo-francese, – o cosa simile, se non più estrema, nel rapporto Roosvelt-Giappone prima di Pearl Harbour – furono proprio Fuller e Liddell-Hart, cioè un militare ed un ex-militare.
Parimenti la maggior parte dei vertici militari italiani, nel '40, espressero chiaramente la loro opinione contraria alla guerra (almeno in quella situazione) e l'entrata in guerra fu una decisione tutta del Duce.
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Marco Astracedi
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