Verso la indipendenza del Kosovo
Siamo alla vigilia di un evento che potrebbe destabilizzare l'Europa o che comunque avrà conseguenze non trascurabili a diversi livelli.
L'indipendenza del Kosovo, annunciata da mesi, e che dovrebbe essere proclamata entro una settimana, forse domenica, riaprirebbe una ferita dagli esiti imprevedibili all'interno dell'Europa.
Gli Stati Uniti appoggiano da sempre l'indipendenza senza condizioni, mentre l'atteggiamento dell'Europa, che si sta allineando sullo stesso piano, è a mio modo di vedere incomprensibile.
Da una parte abbiamo i disastri della gestione post-guerra del Kosovo; poco o nulla è stato ricostruito, gli aiuti non hanno inciso sull'economia, e la corruzione dei gruppi politici locali (il Kosovo gode di un'ampia autonomia ora), a detta degli stessi kosovari è ormai macroscopica (e gli organismi internazionali se ne lavano le mani ... non è affar loro, rispondono dall'UNMIK) e insostenibile; e dall'altra la Serbia che a fatica sta cercando di riemergere dal disastro delle guerre balcaniche e di prendere una strada politica democratica, le ultime elezioni presidenziali che hanno fermato il ritorno dell'estremismo nazionalista sono senz'altro un buon segno.
A questo punto risulta incomprensibile l'atteggiamento dell'UE di accettare la dichiarazione unilaterale di indipendenza, al di fuori dell'ONU, che potrebbe creare un precedente giuridico molto pericoloso (paesi Baschi, Nord Irlanda, Cipro turca, Corsica e a catena altre realtà conflittuali dell'Europa).
La situazione del Kosovo, che già ora gode di ampie autonomie (è sotto il protettorato ONU-UNMIK e Nato), non è a mio avviso paragonabile alle altre crisi balcaniche che l'hanno preceduta, e non è facile identificare al 100% un torto ed una ragione.
Pensare che i serbi accettino l'indipendenza, praticamente senza reali garanzie per i loro cittadini in Kosovo (alcune aree sono a maggioranza serba... si arriverà a una spartizione del Kosovo?), con la promessa di una possibilità di entrare nell'UE, ci rimanda alla realpolitik di vecchia data, che dubito farà presa sulla cittadinanza serba.
Che gli Stati Uniti operino seguendo i propri interessi e le spinte interne per un'indipendenza immediata e unilaterale è comprensibile, anche se non condivisibile, ma io stento a capire l'atteggiamento dell'europa.
La cosa davvero inconcepibile è che tra qualche giorno potrebbe accadere qualcosa che avrà ripercussioni in tutti i paesi UE (anche di natura economica se gli eventi volgeranno al peggio), e i cittadini europei non ne sono informati; si stanno prendendo gravi decisioni e noi non ne sappiamo nulla, non ne veniamo informati.
In Italia l'informazione direi che è prossima allo zero, chi vuole approfondire deve andarsi a cercare le informazioni e gli elementi di approfondimento, e questo non è concepibile sinceramente.
Si è deciso, lo si farà a ore, di inviare una forza di polizia europea, al di fuori dell'ONU, mettendola in una potenziale polveriera, e i cittadini non ne sanno nulla.
|