Sì, vero, ma in questo caso la persona sdraiata sul triclinio di destra avrebbe avuto la testa lontana da quella degli altri due, rendendo più difficile la conversazione con gli altri commensali. La discussione era infatti parte integrante del banchetto, il quale, almeno a certi livelli, durava a lungo, non solo per il numero delle portate, ma anche perché sentito come momento di scambio di idee con gli amici.
Con questo non voglio certo negare che l'ipotesi dei due studiosi sia possibile, ma quello che mi lascia perplessa è che non abbiano consultato alcuna fonte al riguardo. Quanto conoscevano i greci ed i romani dell'anatomia umana? Non si può fare un'analisi seria senza sapere prima questo, perché, a rigore, avrebbero potuto scegliere il fianco sinistro per motivi del tutto diversi da quelli medici. I dati forniti dalle discipline cosiddette scientifiche sono un valido aiuto, ma devono essere supportati dallo studio degli usi, costumi, conoscenze dell'epoca ai quali si riferiscono, altrimenti si rischia di attribuire all'antichità prerogative che non le appartenevano.
Ultima Modifica di leda : 08-December-2007 01:08.
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