
02-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Nick
Secondo recenti approfondimenti e ricerche documentali la persecuzione delle streghe è quasi mai avvenuta nell'Europa cattolica, se non in casi sporadici ed in situazioni che erano sfuggite di mano al potere della Chiesa. Le persecuzioni sono state una costante nei Paesi del Nord Europa a seguito della Riforma Protestante la quale impose una dottrina ed una disciplina morale intransigente! Tutto il materiale che scredita la Chiesa Cattolica proviene da fonti dell'epoca illuminista, che avevano come scopo appunto la screditazione della Chiesa. C'è poi la storia dell'Inquisizione: in verità non era la Chiesa la mandante delle torture/condanne, ma i cittadini che chiedevano che venisse condannato un tal personaggio. L'errore della Chiesa non è stato quello di avviare questa pratica, ma quella di dare ascolto alle voci popolari.
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Non credo che il ruolo della Chiesa Cattolica sia stato così marginale. Infatti nel 1484 Papa Innocenzo VIII promulgò la bolla Summis Desiderantes Affectibus con cui istigò misure molto severe nei confronti delle streghe.
In seguito a ciò Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer, due domenicani, redassero il Malleus Maleficarum, un vero e proprio manuale dell’inquisitore. In esso teorizzarono la stregoneria come il frutto dell’inferiorità intellettuale e morale della donna e che la stregoneria derivasse dalla lussuria della carne insaziabile nelle donne, facili prede del diavolo che si presentava loro come un compagno sessuale giovane e bello. Tra le altre cose sostenevano che foemina deriva da fe e minus, perché essa è capace di conservare minor fede. Naturalmente spiegavano anche come riconoscere le streghe, interrogarle e torturarle.
Il testo del Malleus Maleficarum si trova su:
Malleus Maleficarum Index
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Nick
C'è poi la storia dell'Inquisizione: in verità non era la Chiesa la mandante delle torture/condanne, ma i cittadini che chiedevano che venisse condannato un tal personaggio. L'errore della Chiesa non è stato quello di avviare questa pratica, ma quella di dare ascolto alle voci popolari.
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In effetti per i processi l’imputata venive citata in giudizio anche solo sulla base di informazioni o di voci. Però i giudici iniziavano ad indagare, poiche era necessaria l’acquisizione di prove decisive. Cioè la testimonianza di almeno due testimoni o la confessione della presunta strega. Perciò in assenza di testimonianze decisive (che nei casi di stregoneria, obbiettivamente, penso fossero un po’ difficili da trovare…) ricorrevano alla tortura per estorcere le confessioni. Per quanto riguarda la condanna a morte attraverso il rogo, tale competenza, effettivamente, non era propria della Chiesa, ma dell'autorità civile che,però si basava su di una sentenza dell'autorità ecclesiastica, competente per materia, quindi ne emetteva una propria e provvedeva all'esecuzione.
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