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dceg
Un elmo con le corna, se può avere una funzione decorativa, simbolica, rituale, di richiamo all'animale totemico ecc., è dal punto di vista pratico assai poco efficiente, in quanto i colpi del nemico non verrebebro deviati ma sarebbe assai facile che l'elmo venisse strappato dalla testa da un colpo di spada che si fermerebbe sulle corna.
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Si, è la solita vecchia storia di un tipo di interpretazione archeologica che mi ha sempre lasciato un po' perplesso: tutti quei reperti molti ricchi e decorati, ragione di più se poco pratici, dovevano avere una funzione esclusivamente rituale, simbolica, sepolcrale...
Io non sono affatto d'accordo sulla categoricità di questa posizione.
E' vero che un elmo cornuto è ingombrante, poco stabile e quant'altro, e che in battaglia un suo uso avrebbe avuto delle controindicazioni tecniche. Eppure le innumerevoli rappresentazioni di guerrieri cornuti (mi riferisco non solo ai vichinghi ma in generale e per tutte le epoche) ed i molti reperti rinvenuti sembrano contraddire queste attribuzioni simbolico-rituali.
Non dimentichiamoci che in battaglia ha sempre contato molto "l'apparire", anche a scapito della praticità.
Basti pensare a colbacconi di pelo d'orso dei granatieri sette-ottocenteschi; pensate che erano copricapi "pratici"? Nient'affatto, però il fatto di sembrare ancor più alto chi li indossava surclassava di gran lunga la scomodità.
E ancora molti elmi samurai (alcuni con corna gigantesche) erano indossati in battaglia da personaggi di alto rango, oppure alcuni elmi medievali con cimieri tutt'altro che miseri (tra cui, spesso, corna in varia foggia) ed indossati anche in battaglia, per farsi riconoscere, e non solo in torneo. E gli esempi potrebbero continuare all'infinito...