Per tornare alle streghe, questa figura era già presente nell'antica Roma, sempre con un'accezione negativa ma non ai livelli dell'epoca moderna!
A quei tempi vi era anche l'opposizione tra strega e mago!
Il mago (da magòs greco) era tradizionalmente un uomo di cultura e non aveva necessariamente un accezione negativa... secondo Erodoto infatti i maghi erano di tradizione mediorientale ed erano gli educatori del re di Persia, ma la cosa riprovevole era la loro nascita, infatti un mago poteva nascere solo da un rapporto incestuoso!
La strega, invece, aveva solo un'accezione negativa e in latino si diceva striga-ae. Il termine derivava da strix-strigis, barbagianni, l'uccello notturno che gli antichi ritenevano succhiasse il sangue ai bambini, una sorta di vampiro ante-litteram. Da qui per modificazione semantica il termine designò quelle donne che praticavano la magia nera, intesa come incantesimi per fare del male. Le streghe erano raffigurate come vecchie pure se ancora giovani, con pochi capelli e completamente abbrutite, uscivano solo di notte (ecco il riferimento al barbagianni) e si aggiravano per i cimiteri dove erano dedite a sacrifici umani (bambini) o dove disseppellivano i morti per poterne prendere le ossa per i rituali.
