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Vecchio 04-June-2007
Antares Antares Non in Linea
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Grazie ad entrambi. In effetti la questione è più che mai aperta e sono assolutamente da prendere in considerazione anche date successive al V secolo. Per questo mi fa piacere confrontarmi anche con altri appassionati/studiosi/studenti.
Da un lato è interessante cercare di capire quando i contemporanei all'avvenimento hanno la percezione del cambiamento, dall'altro invece stabilire una data di comodo (passatemi il termine) per noi moderni. La famosa "caduta senza rumore di un impero" coniata da Momigliano ha fatto scuola, trovo paradossale e allo stesso tempo affascinante che la fine di una delle più grandi civiltà/culture della storia sia stata notata da pochi o da nessuno di coloro che l'hanno vissuta, qualsiasi sia il momento in cui è effettivamente avvenuta. D'altra parte, anche se non erano mancati i traumi tipo Adrianopoli, Alarico, i Vandali, etc, l'elemento barbarico si era radicato nell'Impero gradualmente fino ai massimi livelli militari e amministrativi, e a maggior ragione sarebbe stato difficile trovare uno spartiacque univoco già a quei tempi.
A volte mi piacerebbe avere un flash sulla situazione italiana futura, solo per sapere cosa penseranno i posteri di questi decenni in cui stiamo vivendo. Perdonatemi il paragone, ma chissà se fra 100 o 200 anni nei libri di scuola si parlerà del 1992 come anno della fine della Prima Repubblica o se magari si sarà stabilito che in realtà dopo 15 anni ci siamo ancora dentro senza rendercene conto
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