Grazie Cerebia, mi dici cose molto interessanti!
L'idea di aprire questo thread si è palesata proprio lo scorso luglio, durante lo stage di Kinorenma-Aikido cui ho partecipato, diretto dal Maestro Tada Hiroshi. Egli chiedeva la parola italiana equivalente al giapponese "budeshava" (sempre, come dicevo sopra che io abbia capito le lettere esatte) che racchiude un concetto di spiritualità ancora più alto ad esempio di budoka..... e su duecento persone nessuno è riuscito a trovarne veramente una.......guerriero , cavaliere ,ma nessuna delle due forse è realmente adatta (ad esempio cavaliere fa riferimento ai mezzi specifici del guerriero, non alla qualità spirituale del suo percorso di "studi") .
Le tue affermazioni riguardo al simbolismo solare fatto proprio dai guerrieri protostorici pure mi fa molto riflettere e ancora una volta mi fanno ricordare i concetti espressi da Tada Sensei : la Tempra dello Spirito e il suo affinamento producono "brillantezza" e "fulgore" nella tecnica marziale (e devo dire ho avuto la fortuna di vedere almeno un esempio lampante di tale brillantezza anche senza corazza metallica e fortunatamente non in guerra ma su un grande tatami

)
Dunque un appropriarsi "fisico", cioè tramite gli oggetti, di un simbolismo solare potrebbe riflettere una ricerca nella direzione di cui sopra.
Inoltre riflettevo sul fatto che gli Arcangeli nella religione cristiana sono raffigurati come Guerrieri, o pensavo a San Paolo che dalla spada passò alla penna........
Non credo però che un arciere sia da meno rispetto ad uno che combatte in pieno campo, anche lo studio del tiro con l'arco presuppone l'approfondimento dei principi spirituali anzi forse in misura maggiore, vista la maggiore distanza.
La distanza, credo, aumenta in effetti il rischio di perdita di una cognizione della realtà da un punto di vista spirituale, e non tanto con le armi da fuoco, quanto con proiettili lanciati da mezzi meccanici, dove l'uomo non vede ed effettivamente non tocca con mano gli effetti immediati della propria azione.....tanto maggiore è la distanza tanto maggiore dovrebbe essere lo studio dello spirito del guerriero, che anela fondamentalmente al superamento della condizione di guerra; in sintesi il percorso, come del resto è palese almeno nelle più importanti figure di guerrieri giapponesi, è : la spada nella mano, la spada nel cuore, assenza della spada ........ vi linko in proposito alcuni interessanti articoli riguardanti personaggi, recentemente scomparsi ( nell'800) che ,almeno nelle intenzioni, tennero vivo in Giappone il senso profondo delle arti marziali.........
Aikido: Anno 32
vi consiglio di leggere almeno le biografie di
Yamaoka Tesshu
Katsu Kaiju
Shirai Toru
mi piacerebbe sapere se esistettero in epoca affine anche dalle nostre parti simili personaggi o almeno fino a quando sono esistiti.......e qui ritorno alle iniziali domande.
Ciao