Scusate l'assenza!
Quote:
Karl
Io intanto segnalo un libro che ho letto qualche anno fa: Brian Levack, La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'età moderna, Laterza. Poi dovrebbe esserci qualcosa di interessante di Giorgio Galli. E poi un paio di classici oramai della microstoria e dell'antropologia storica: Carlo Ginzburg, I benandanti, Einaudi; Carlo Ginzburg, Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Einaudi (e sul piano metodologico-epistemologico, significativamente contrario a soggettivismi esasperati e relativismi estremi nonostante il suo stretto rapporto con l'antropologia, e non diversamente da un altro "microstorico" come Giovanni Levi, segnalo anche Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, Feltrinelli; e il recente Il filo e le tracce. Vero, falso, finto, Feltrinelli. Di quest'ultimo se vi capita leggetevi la recensione del medievista Giuseppe Sergi sull'Indice - la trovate anche su internetbookshop. Di Giovanni Levi già che siamo in tema c'è L'eredità immateriale. Carriera di un esorcista nel Piemonte del Seicento, Einaudi).
|
Tra tutti i libri che hai citato ho letto solo quello di Levach ed è stato molto interessante, ma gli altri non li conosco, mi premunirò di leggere qualcosa!
Quote:
Davide
Argomento indubbiamente affascinante.. Posso suggerire alcuni titoli come "Il libro nero della caccia alle streghe" di Vanna de Angelis e, naturalmente, il fondamentele "Malleus Maleficarum".
|
Io invece posso consigliare un libro che abbraccia a tutto tondo il problema delle steghe e della paura in generale nella storia moderna, si tratta di "La Paura in Occidente" di Delumeau ed. SEI
a presto!
