Hai ragione, molto spesso capita che lo storico si rifaccia a testi e studi precedenti, quindi ciò che ne esce fuori sono nuove considerazioni! La novità quindi sta nel punto di vista e nello spirito critico!
Però io penso che la differenza sostanziale sia nel modo di esporre le cose, il divulgatore non può scendere troppo nel particolare, altrimeni correrebbe il rischio di essere poco appetibile...
Poi esistono anche storici con uno spiccato senso per la divulgazione a allora le due figure coincidono, ma il punto di vita dello storico rimane molto più critico e quindi sempre un po' più "scientifico" del giornalista ad esempio... anche se non metto in dubbio lo spirito critico dei "non" storici!
