Chi è lo storico?
Credo che possiamo essere tutti d'accordo che lavori come la celebre "Storia d'Italia" di Montanelli-Gervaso non sia opera di uno storico (ruolo che né Montanelli né Gervaso si sono mai arrogati) bensì un, a mio avviso meritevole, lavoro di divulgazione storica.
Quello che mi chiedevo è dove si pone il limite tra l'opera di divulgazione e quella di un vero storico? Lo storico deve per forza far riferimento a documenti originali?
Eppure ci sono molti interessanti libri di autori come Petacco, Le Goff, Barbero, e decine di altri storici riconosciuti che nella bibliografia non presentano sempre documenti antichi.
Qual è secondo voi il lavoro dello storico, quando pubblica un libro?
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