L'articolo è stato inserito il Thursday, 11 October 2007 alle 22:47 ed è inserito in Mostre ed eventi (in corso), Storia militare. Puoi seguire tramite feeds i commenti da qui RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o eseguire il trackback dal tuo sito.
Si terranno a Rimini, presso il Museo della Città, dal 18 ottobre 2007 al 4 dicembre 2007 una serie di incontri sul tema “Guerre. Storie di ieri e di oggi”.
Dall’antichità ad oggi, Rimini e la Romagna, per la loro posizione strategica, sono stati partecipi, protagoniste e testimoni della grande Storia: terre ora percorse da eserciti alla guida di grandi generali, ora invase da orde barbariche, ora ferite da battaglie.
Popoli e genti, condottieri ed eroi si sono avvicendati legando il loro nome ad episodi bellici che hanno scritto il corso degli eventi e lasciato segni delle loro imprese.
Il territorio di Rimini è coinvolto anche nelle principali vicende storiche fra Otto e Novecento: si pensi all’ingresso dell’esercito napoleonico a Rimini nel 1797 e, più recentemente, al tragico capitolo della seconda guerra mondiale che, nella battaglia di Rimini con lo sfondamento della linea gotica, ha uno dei più grandi scontri.
Il ciclo di incontri, che si propone di dare anche una lettura dal punto di vista polemologico, non può non indurre a una riflessione sul panorama delle tensioni e dei conflitti tuttora aperti nello scenario mondiale.
Segue il programma degli incontri:
Giovedì 18 ottobre 2007
Storie di guerra nel mondo classico. Da Omero ad Onasandro
Corrado Petrocelli, Università di Bari
Giovedì 25 ottobre 2007
L’evoluzione della struttura militare all’epoca delle guerre puniche
Giovanni Brizzi, Università di Bologna
Martedì 30 ottobre 2007
Scorrerie barbariche nella Romagna del III secolo
Jacopo Ortalli, Università di Ferrara
Giovedì 8 novembre 2007
La Romagna tra Goti e Bizantini. La guerra e la pace
Maria Grazia Maioli, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna
Giovedì 15 novembre 2007
Christine de Pizan (1365-1430): una donna che scrive di pace in tempo di guerra
Maria Giuseppina Muzzarelli, Università di Bologna
Giovedì 22 novembre 2007
Guerra e politica dopo la rivoluzione francese
Angelo Varni, Università di Bologna e Scuola superiore di giornalismo
Giovedì 29 novembre 2007
La battaglia di Rimini nella seconda guerra mondiale
Amedeo Montemaggi, Centro Internazionale Documentazione “Linea gotica”
Martedì 4 dicembre 2007
Le guerre prima e dopo la caduta del “muro”
Toni Capuozzo, Giornalista
L’ingresso è libero.
Gli incontri si tengono presso il Museo della Città in Via L.Tonini, 1 a Rimini.
Per informazioni:
tel. 0541 / 704421 / 704426
fax 0541 / 704410
email: musei@comune.rimini.it
il 5 November 2007 alle 12:41
Ciao,
sono andato alla conferenza riguardante “L’evoluzione della struttura militare all’epoca delle guerre puniche”.
Innanzitutto, devo dire che il professor Brizzi è decisamente un grande raccontatore..
E’ stato bellissimo vedere che, in una sala piena di gente, erano tutti impegnati ad ascoltare le parole del professore.
La conferenza verteva sulla differenziazione tra eserciti ellenistici, basati sulla falange di tipo macedone e la tattica manipolare romana. Da qui si è passati alla genialità delle innovazioni puniche riguardanti le tattiche militari che portarono Annibale in Italia con tanto successo.
Sono stati poi toccati i motivi della sconfitta di Cartagine ed infine, si è fatto un breve ritratto di Annibale sotto la veste di tattico.
Comunque, vi sono state alcune cose che non mi hanno fatto apprezzare a pieno la giornata.
1. Le conferenze sono troppo corte per poter apprendere qualcosa di più sulle tematiche esposte.
Un’ora è veramente poca cosa se pensiamo che, le lezioni universitarie, durano mediamente 2 ore (e in una lezione non arrivi a spiegare tutta la mole di argomenti che sono stati “toccati” durante questa conferenza).
2. L’aver letto uno dei libri del professore, prima di sentire la conferenza.. Ho sentito quello che già sapevo attraverso la lettura.
Comunque, per tutte le altre persone, posso dire di aver visto una forte partecipazione, soprattutto perchè, alla fine della conferenza, sono state poste una miriade di domande al professore, che gli hanno fatto perdere il treno e che hanno portato la conferenza a dilungarsi per un’altra ora (e questo fa capire la sete di conoscenza che fatica a calmarsi con una sola ora di gaudente ascolto).
Nonostante tutto, sono felice di avervi partecipato e di aver conosciuto il professore, che reputo uno dei maggiori conoscitori dell’epoca delle guerre trattate, nonchè il più grande studioso italiano di quel genio che risponde al nome di Annibale.